Magie: la magia del mese
CAPODANNO: FESTEGGIATELO COSI’
Anche se a causa della differenza di fuso orario l’anno inizia in ogni parte del mondo a un’ora diversa, comune a tutti è l’aspettativa, mista, con un filo di timore, con cui allo scoccare dei dodici rintocchi si va incontro al futuro facendosi auguri e scongiuri. Ogni paese ha un modo particolare di festeggiare l’anno nuovo. Vi proponiamo per ognuno i dettagli più curiosi, che potrete inserire nei vostri usuali festeggiamenti e rinsaporirli con un pizzico di esotismo.
CAPODANNO…
ALL’ITALIANA: oltre che salutare il nuovo anno, con il loro rumore i botti hanno il compito di spaventare le energie negative, mentre buttare i cocci dalla finestra equivale rompere con il passato preparandosi con il cuore sgombro alle sorprese del futuro. Il 1° gennaio intraprendete dodici attività diverse, sarete sicuri di avere successo in ogni campo. Indossate biancheria rossa, regalata da amici, da buttare tassativamente il giorno successivo, proibito usarla di nuovo il prossimo capodanno perché regalerebbe una passione modello…minestra riscaldata! Volete fare un doppio augurio alla persona amata? Intingete l’indice sinistro nella coppa di spumante e passateglielo dietro l’orecchio. Ancora una dritta: salutate il nuovo anno con le tasche piene di grano, porterà abbondanza e fortuna a tutta la vostra famiglia.
ALLA FRANCESE: non rinunciate al tradizionale bacio sotto il vischio, pianta che simboleggia l’unione del sole e della luna, promettendo alla coppia fedeltà e intesa. Per strafare, ai dodici tocchi potete scambiarvi un piccolo dono simbolico che garantisce continuità al vostro amore.
ALLA SPAGNOLA: tra il primo tocco di mezzanotte e l’ultimo avete giusto il tempo di mangiare velocemente dodici chicchi d’uva nera, esprimendo per ciascuno un desiderio che avrà buone probabilità di realizzarsi entro l’anno: la velocità sarà garanzia di successo.
ALLA LATINA: regalate ad amici e parenti piccoli portamonete pieni di lenticchie, rievocando il denaro porteranno ricchezza e affari proficui. In alternativa offrite vasi di miele, fichi secchi e ramoscelli d’alloro, tutti simboli di salute, dolcezza e successo.
ALLA GRECA: servite la torta su un vassoio rosso, guarnito con foglie d’ulivo; la prima fetta è per san Basilio, il Babbo Natale greco, festeggiato il 1° gennaio, la seconda alla casa, le altre una ciascuna per tutti gli invitati e l’ultima per il primo mendicante che vi chiederà l’elemosina.
ALLA SCOZZESE: brindate al nuovo anno con un caldo beverone a base di birra, miele, spezie e frutta secca, ponendolo nella tradizionale coppa di cristallo, adorna di ramoscelli e nastri che gli scozzesi chiamano wassail, letteralmente “abbi una buona salute”. Una sorsata va anche al fuoco del caminetto e al terriccio della piante di casa.
ALL’INGLESE: preparate il pudding del Buon Anno , composto di 13 ingredienti diversi, quante sono le lunazioni dell’anno. A mescolarlo toccherà a turno a tutti i membri della famiglia, dal più vecchio al più giovane, girando l’impasto per nove volte in senso orario. Prima di infornare bisogna inserirvi piccoli oggetti rituali che forniranno un responso per l’anno uovo a chi li troverà nella propria fetta: il ditale, promessa di successo, l’anello d’amore, la moneta di ricchezza e un sasso (occhio ai denti!) che annuncia guai.
ALLA POLACCA: se vicino a casa vostra c’è una fontana, ai dodici tocchi attingete una fiaschetta d’acqua in silenzio; la sorseggerete il giorno dopo con la persona amata. Resa magica dall’energia del momento, quest’acqua sarà un talismano d’amore, felicità e salute per tutto l’anno.
ALLA TEDESCA: a mezzanotte arrotolate il vecchio calendario legandolo con nove giri di filo rosso e bruciatelo alla fiamma del caminetto ripetendo “brucia, brucia libero dai giorni passati, i dolori dell’anno vecchio non torneranno mai più”.
ALLA BAVARESE: preparate tredici cornetti di zucchero pressato e appoggiateli su una gratella, al di sopra di una bacinella contenente vino caldo e speziato. A mezzanotte bagnate con alcool da liquore e date fuoco, lo zucchero caramellato colerà nel liquido, rendendolo ancora più caldo, euforizzante e benaugurale.
ALLA DANESE: a mezzanotte inchinatevi sette volte al nuovo anno, rovesciando al terra il contenuto delle vostre tasche e dicendo “annuncia la fine del vecchio, annuncia l’inizio del nuovo, annuncia l’usura del falso, annuncia l’ingresso del vero”.
ALLA SVEDESE: cuocete riso e grano nel latte, con l’aggiunta di zucchero e cannella, quindi inserite nella preparazione una mandorla spellata, mescolando bene: colui che la troverà nel proprio piatto avrà una fortuna sfacciata tutto l’anno.
ALLA IRANIANA: la tavola di San Silvestro deve essere rossa, con sette candele dello stesso colore. Le vivande proposte devono iniziare tutte con la lettera “s”, per esempio salmone, salumi, stinco, spiedini, soufflé, sottaceti, strudel.
ALLA ISRAELIANA: subito dopo mezzanotte consumate una mela cotta con miele, affinché tutto l’anno sia dolce com’è iniziato.
ALL’AMERICANA: salutate l’anno nuovo con un brindisi caldo e corroborante, a base di tuorlo d’uovo, miele, spezie e brandy, quindi uscite di casa e riportatevi qualcosa di vecchio, per un esempio un ramo d’albero o una pietra che simboleggia la continuità tra passato e futuro. Di prammatica un piatto di verdura a foglie verdi che portano fortuna e, allo scoccare della mezzanotte, non mancate di tenere tra le dita una monetina, destinata a moltiplicarsi all’infinito entro fine anno.
ALLA MESSICANA: accendete e spegnete il fuoco tre volte, gettando pietre tra le fiamme e spruzzando pavimenti, porte e finestre con acqua purificatrice. Non dimenticate di inserire nel menù frittelle o dolcetti di mais, garante di fecondità e salute.
ALLA COLOMBIANA: tra gli alimenti del cenone non devono mancare riso e avocado che portano fortuna. Se amate viaggiare, ai dodici tocchi fate tre volte il giro dell’isolato con una valigia in mano.
ALLA PERUVIANA: vestitevi di giallo, il colore del sole, quindi a mezzanotte precisa aprite la porta di casa, volgete le spalle all’esterno e versate dietro di voi una sorsata di spumante, dicendo “casa di Gerusalemme, dove Gesù entrò, il male esca”.
ALLA BRASILIANA: il colore di rigore è il bianco, per abiti, candele e fiori. Se abitate in riva al mare e non temete il freddo, offrite alla dea dell’amore, la brasiliana Jemanya fiori e lumini posati sull’acqua, dove entrerete a piedi nudi facendo sette saltelli.
ALLA CINESE: legate ai battenti della porta d’ingresso due strisce di carta rossa, una con i ringraziamenti per l’anno vecchio e l’altra con le speranze per il nuovo. A mezzanotte precisa aprite la porta e tutti insieme in fila fate un giro dentro e fuori casa, tenendo in mano lampioncini accesi. Quindi si riannodano le due strisce e vi si passa sotto perché questo gesto porta fortuna. In più avrete preparato dolcetti, impacchettati uno ad uno in carta velina rossa insieme a un bigliettino profetico. I dolcetti si scartano a mezzanotte, si legge la previsione e perché si avveri si assapora il dolce in silenzio.
ALLA GIAPPONESE: gettate una manciata di fagioli neri dalla finestra gridando “fuori i demoni, dentro la fortuna!”. Per l’occasione i giapponesi fanno anche il giro di sette templi, traducibili con un percorso attraverso sette chiese.
ALLA TIBETANA: lanciatevi dietro alla spalla sinistra un pizzico di farina, battendo poi le mani 108 volte di seguito per scacciare le energie negative.
BOX
VIA LIBERA ALLA PREVISIONE
La notte di Capodanno cade esattamente a mezza via tra Santo Stefano e la Befana, un arco di dodici giorni e dodici notti, chiamate appunto zwolften, le notti sante. In questo periodo, il più freddo e oscuro dell’anno, tutte le forze sono all’erta, bene e male, luce e buio si combattono, anche con feste spettacolari come la nordica cavalcata dei cavalieri contro i pupazzi di neve. È la kermesse dell’eccesso, della sregolatezza, dell’inversione di ritmi e ruoli, il caos solstiziale che precede il nuovo ordine, restaurato dal sole che, dopo aver toccato il punto più basso, riprende gradualmente il suo cammino ascendente. In queste notti magiche, dove tutto è prodigio e ogni casualità va interpretata come messaggio o segnale, si possono rispolverare i giochi profetici tradizionali coi quali leggere il futuro coi semplici mezzi offerti dalle antiche tradizioni contadine.
SETTE FACILI PROFEZIE PER L’ANNO NUOVO
- In un pentolino fondete a bagnomaria una candela di cera vergine e una volta disciolta versatela con un colpo deciso in una bacinella d’acqua fredda. Provate a interpretare le figure che la cera, consolidandosi, andrà formando. Largo alla fantasia e alla sensibilità!
- Prima di andare a dormire la notte di Capodanno mettete sotto al cuscino tre fave: una con la buccia, una senza e la terza sbucciata solo a metà. Al risveglio pescatene una, scoprirete il trend finanziario del nuovo anno: fava vestita = abbondanza; fava sbucciata = conto in rosso; fava vestita a metà = siete al sicuro se rigate dritto!
- Passata la mezzanotte prendete una bella mela rossa e affettatela trasversalmente: se al centro della fetta il torsolo è a forma di stella, la fortuna è garantita, se è a forma di croce, mettete in conto qualche guaio.
- A mezzanotte precisa salite su una scala a pioli, toglietevi una pantofola e lanciatela: se cade con la punta rivolta verso l’esterno, il grande amore arriverà entro l’anno; in caso contrario trascorrerete ancora dodici mesi da single.
- Riempite una bacinella d’acqua e mettetevi a galleggiare due chicchi di grano, uno per voi e l’altro per l’amato bene. Se le punte si avvicinano filerete d’amore e d’accordo, se divergono tira vento di rottura!
- Sempre per la coppia mettete sul piano del caminetto due noci, una che rappresenta e l’altra il partner. Se col calore questa scoppia e schizza via, la rottura è imminente; se si incendia e arde sarà una storia breve ma appassionata; se invece entrambe le noci bruciano lentamente consumandosi insieme, l’amore durerà per sempre.
- Ai quattro angoli del tavolo disponete quattro scodelle, nascondendo sotto ciascuna un oggetto: la chiave che promette successo, l’anello che significa amore, la moneta, indice di ricchezza e un flaconcino pieno d’acqua che, invece, annuncia lacrime. A turno fate sollevare ai vostri amici una scodella: ciò che troveranno al di sotto sarà l’elemento portante del 2010.
Volete sapere come andrà il 2011 mese per mese? Annotate il tempo atmosferico dei primi dodici giorni, il primo corrisponderà a gennaio, il secondo a febbraio e via di seguito. Logica la deduzione: alle giornate soleggiate e piacevoli faranno riscontro mesi fortunati, a quelle tristi o piovose mesi difficili.
I PORTAFORTUNA TRADIZIONALI DI CAPODANNO
1. Campanellino: perché il suono dissolve le energie negative.
2. Noce dorata: perché spaccandosi con un crak evoca il colpo di fortuna.
3. Maialino: perché sinonimo di fecondità e abbondanza.
4. Elefantino con proboscide in su: perché assicura allegria e felicità.
5. Pigna: perché deriva da un sempreverde simbolo di longevità.
6. Vischio: perché secondo i Celti è il dono degli dei, simbolo di perfezione e benessere.
7. Quadrifoglio: perché come la croce evoca la ruota, il movimento, inoltre attira la fortuna in
quattro ambiti diversi: amore, lavoro, finanza e salute.
8. Corno: perché il suo suono scaccia le forze negative e dà il via al nuovo ciclo.
9. Chiave: perché apre la porta alle sorprese del futuro.
10. Scopetta: perché scaccia brutti ricordi e dispiaceri.
11. Coccinella: perché associa il colore rosso ben augurale con il simbolismo fortunato del numero 7 (i suoi sette punti neri).
12. Monetina: perché stretta tra le dita a mezzanotte si moltiplicherà all’infinito.
13. Borsellino con lenticchie: perché per analogia si riempirà di denaro.
14. Cornucopia: perché simboleggia l’abbondanza e la fecondità.
15. Cristallo (meglio diaspro rosso): perché la pietra allude alla continuità tra passato e futuro.
16. Candela: perché la fiamma accende la passione e riscalda il cuore.
17. Bambolina: perché il neonato simboleggia il nuovo anno con tutte le sue sorprese.
18. Rametto di alloro: perché essendo una pianta solare assicura gloria, vitalità e verità.
19. Melagrana: perché con i suoi chicchi rossi evoca l’allegria e la fertilità.
20. Pesciolino: perché è un emblema di continuità e abbondanza.
21. Uva: perché simboleggia l’ebbrezza, la fecondità e la fortuna.
22. Tappo: perché la bottiglia stappata libera le emozioni e affratella nel brindisi.
23. Braccialetto a forma di serpente: perché evoca l’eternità.
24. Giarrettiera rossa: perché promette passione e sesso tutto l’anno.
Orologio : perché evoca
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L'acquamarinaè una pietra che ricorda la composizione fisica e chimica dello smeraldo, ma è meno preziosa in quanto in natura si trova in quantità maggiore rispetto a quest'ultimo.
Il nome deriva dal fatto che il suo colore ricorda l'acqua del mare. Plinio affermava che "il modo migliore per riconoscere le pietre più belle è immergerle nell'acqua del mare, se non si distinguono più lo sono veramente".
Nel medioevo veniva usata per guarire l'infiammazione della gola, ma era anche ritenuta una pietra in grado di arrecare sollievo agli epilettici, oltre che apportare salute e felicità . Alberto Magno riteneva utile recare con sè un ' acquamarina per vincere i nemici e allontanare la noia.
Tradizionalmente è il simbolo della fedeltà e viene donata alla sposa nel giorno delle Nozze . Oggi si ritiene abbia capacità di perservare dalle malattie del fegato e dal mal di denti ed è utile a coloro che viaggiano per mare.
Procurarsi dell'acqua distillata, dei petali di rosa bianca, 5 spine del
gambo di una rosa, 1 candela rossa, 1 candela bianca (o una foto della
persona da far tornare a se), una scodella piccola ed un mortaio (o un
tagliere di legno) un panno bianco ed un nastro rosso. Stendere il panno
bianco e porre in una coppetta l'acqua distillata con dentro i petali e
le spine e recitare: "il petalo è l'amore, la spina è il dolore,
d'amore mi hai privato ed al dolor lontano da me sarai condannato"
quando i petali e le spine si saranno ben intrisi d'acqua, pestarli il
un mortaio, o anche semplicemente su di un tagliere di legno, e farne
pezzetti più piccoli possibile e rimetterli nella scodella con l'acqua.
Se avete la foto della persona, bruciatela alla fiamma della candela
rossa e buttare le ceneri della scodella d'acqua, se invece non avete la
foto, accendete la candela bianca usando la fiamma della candela rossa,
e fate cadere 3 gocce di cera bianca nell'acqua. Lasciate riposare il
tutto per una notte, esattamente una notte tra venerdì e sabato (è
meglio agire di venerdì, essendo il giorno sacro a venere). Al mattino
seguente, filtrate l'acqua e ponete i rimasugli dei petali, delle spine e
della foto o candela nel panno bianco, impacchettate bene e chiudete il
tutto con il nastro rosso. A questo punto sarebbe bene seppellire il
tutto in terra sotto ad una pianta di rose, ma basterà porre un petalo
di rosa rossa sotto al nodo del nastro come sigillo.
Prima delle feste Natalizie realizza un semplicissimo talismano con tanti nastri rossi.
Il rosso e un colore che porta fortuna e allegria, allontana le energie negative e non dovrebbe mai mancare a Natale. Indossa un abito rosso, decora la casa di Rosso, metti il rosso in tavola.
Prendi una decina di nastri rossi e fanne un fiocco da appendere alla porta d’ingresso fino all’epifania.
Puoi aggiungere anche del verde, tonalità della pace, dell’armonia e della serenità e bacche per generare benessere e prosperità!
Cos’è un talismano/amuleto? Leggilo su wikipedia!
La pietra di Novembre è il topazio. L’origine di questa parola è sancita e significa fuoco, calore.
Generalmente di colore giallo oro o blu, il topazio può aiutare una persona emotivamente, accrescere la creatività, disintossicare e migliorare il metabolismo della tiroide.
Questo Mese circondati di giallo, il colore del sole, per illuminare e scaldare le giornate sempre più corte e buie, fredde e piovose. Acquista federe per cuscini, plaid, tazze, piatti.
Avvolgiti in una sciarpa o uno scialle di lana gialla.
Accendi una candela gialla dopo averla passata nell’olio di citronella o di limone. Chiudi gli occhi e immagina una fiamma dentro di te che diventa sempre più grande e luminosa. Percepisci il calore del fuoco, apri gli occhi e spegni la candela.













