Segno del mese : Vergina

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Solitamente vediamo tratti caratteriali che, nel
linguaggio comune vengono definiti paranoici, isterici, nevrotici, maniacali
senza che vi sia una conoscenza di quali siano in effetti le particolarità che
distinguono gli uni dagli altri in senso stretto. A volte, magari  al supermercato si  sente qualcuno che sta parlando di una
persona definendola “schizofrenica o borderline”, senza la minima conoscenza di
cosa significhino  queste parole in
termini psicologici.

 

E’ importante comprendere almeno
alcune nozioni basilari per non incorrere in definizioni che sono  estremamente lontane dalla patologia a cui ci
si riferiscono.

 

Con il termine “nevrosi
il dizionario di psicologia definisce le 
forme esagerate di risposta ad eventi stressanti. Ovviamente nella
nevrosi non è riscontrabile alcun tipo di disturbo cognitivo, cerebrale o
organico, ma si tratta di un  “disturbo
della personalità” che può variare per intensità.

Le nevrosi possono verificarsi in momenti di particolare
stress nella vita di una persona, oppure possono cronicizzarsi  e quindi essere parte integrante della
quotidianità di un soggetto.

 

Con “nevrosi” si identificano
alcune patologie molto comuni che nascono da meccanismi di difesa che non sono
riusciti a fare al meglio la loro funzione. In genere le nevrosi si insinuano
dove c’è uno scontro forte tra il “volere personale” e l’educazione: in questo
caso il Super Io diventa rigido e bloccante perché ha introiettato regole e
morale rigide che finiscono per bloccare la libera espressione delle pulsioni
che, non potendo arrivare all’Io, sono confinate nell’inconscio da dove
cominciano a creare problemi per poter essere viste e risolte.

Anche  l’ansia e la depressione  sono forme nevrotiche che possono anch’esse
assumere nella vita comune  tratti molto
diversi per intensità: possiamo infatti avere persone che hanno un substrato
ansioso ma che riescono a convivere bene 
con il loro problema senza che questo infici la loro vita affettiva,
sociale e professionale, ma possiamo avere persone che, invece, hanno ansie
fobiche che causano  vere e proprie crisi
di fronte a particolari animali come ragni e topi, oppure di fronte a
situazioni atmosferiche quali i temporali generando paure totalmente
irrazionali.

Vi sono poi nevrosi quali
l’agorafobia  che, invece,  è una vera e propria paura di incontrare
persone e di stare in spazi aperti all’esterno e, questa situazione,  può creare un vero e proprio blocco alla vita
sociale. Le nevrosi possono sfociare in veri attacchi di panico che finiscono
per impedire lo svolgimento della vita quotidiana perché via via limitano lo
svolgimento delle normali funzioni.

 

Possono degenerare fino a
diventare “ossessive” nel senso che per fronteggiare  la pressione interna si creano delle reazioni
fortemente  “coattive”  che spingono a comportamenti automatici che
devono essere messi in atto obbligatoriamente. 
Il nevrotico ossessivo ha una personalità rigida, un Super Io
estremamente severo che giudica incessantemente 
le azioni dell’Io e che funziona come un ispettore che controlla,  che impartisce ordini, dà direttive e che,
soprattutto, è intransigente e non ammette flessioni o errori.

 

La parola più frequentemente
detta dagli ossessivi è sicuramente “devo”! E’ chiaro che dietro a questo tipo
di personalità vi è una fortissima distorsione del senso del dovere (Saturno)
che prende totalmente il sopravvento sul “volere” (Marte) costringendo il
soggetto che ne è affetto a controlli, verifiche, e a mettere in atto  gesti ripetitivi  che diventano vere e proprie “ossessioni”.

Tipici tratti di questa
personalità sono : controllo, puntualità eccessiva, pulizia, eccesso di
razionalizzazione, meticolosità, cavillosità e rigidità il che, ovviamente,
denuncia un’assoluta mancanza di adattabilità di fronte alle circostanze della
vita.

Anche rapporti difficili tra
Urano e Saturno possono dar vita a nevrosi in quanto il bisogno di libertà può
essere castrato e sacrificato all’interno. 
In questo caso sarà il “rinnovamento” che verrà cassato dal bisogno di
“uniformità alle leggi introiettate”.

 

Freud sosteneva che la nevrosi
ossessiva fosse una forma di difesa “reattiva” contro il desiderio di
ribellione, di caoticità e di sregolatezza; in effetti, l’esagerazione nelle
manifestazioni che vengono messe in atto 
tradisce l’idea che i nevrotici stiano 
fronteggiando tentazioni all’autoindulgenza e concedersi  all’istinto 
molto forti.  Sono persone che
tendono a contrastare impulsi ritenuti fortemente pericolosi.

In questo possiamo anche vedere
difficoltà insite nei rapporti tra la sesta e la dodicesima casa che, in
presenza di un tema fortemente saturnizzato, mette in atto un controllo contro
le escursioni dell’inconscio e dell’irrazionalità della casa dodicesima.

 

Queste persone possono anche
presentare nel loro tema natale  rapporti
tra Saturno e Plutone che si aggiungono ai forti valori casa sesta con
opposizioni alla dodicesima oppure opposizioni tra la 
Vergine e i 
Pesci che inducono a vivere in una condizione di rispetto delle regole
sociali senza però aver risolto  in modo
adeguato il dissidio tra le istanze esterne ed i bisogni interni; in questa
situazione  la lotta interna si fa
dura  in quanto le pulsioni collettive
Plutoniane diventano  più impellenti e
prepotenti con il rischio di  soverchiare
la personalità, per cui  le difese
elaborate dal Super Io devono essere altrettanto potenti poiché, l’Io viene
considerato inefficace nel fronteggiare da solo queste situazioni.

 

Un soggetto sano riesce a
conciliare desideri, pulsioni e piaceri con doveri, rispetto delle regole  e responsabilità, mentre un nevrotico non ce
la fa e, quindi,  la nevrosi è una sorta
di  tentativo non riuscito di risolvere
questo conflitto.

 

In questi soggetti la maniacalità
della loro natura tende a fissarsi in rituali che risultano essere le uniche
fonti di grande rassicurazione contro l’apparire degli impulsi interni.

Lavarsi continuamente le mani per
non essere contaminati, chiudere il gas o la porta di casa cento volte prima di
andare a dormire non sono altro che rituali rassicuranti  che servono a fronteggiare l’angoscia interna.
Il rituale contiene un qualcosa di “magico”, non a caso   tutte le religioni e le pratiche spirituali
si appoggiano ad essi; nel caso dei nevrotici hanno lo scopo di proteggere
contro la paura dell’annientamento e della disintegrazione della personalità.

Nella ritualizzazione troviamo
qualcosa di fortemente  Saturniano
nell’atto di  fronteggiare le  potenti pulsioni Plutoniane o Nettuniane
ingenerando un fortissimo bisogno di controllo che, per l’appunto, diventa
ossessivo.

 

La nevrosi ossessiva è un
potentissimo meccanismo di difesa che riesce a proteggere la personalità dalla
paura della disintegrazione. E’ interessante seguire i sogni di questi soggetti
poiché presentano spesso la sensazione di spezzarsi e di finire disintegrati
nell’universo, ovvio riferimento alla lotta tra il piccolo Io e l’immensità
dell’inconscio.

 

Non bisogna però confondere la
normalità con la patologia; molte persone infatti  si affidano ad  alcuni “rituali” che ripetono in particolari
momenti della loro vita, senza per questo essere nevrotici: ad esempio gli
studenti in genere mantengono qualche rituale quando devono sostenere gli esami
e qui vediamo la forza e la potenzia 
della “magia” del rituale; guai a non farlo perché, in questo caso, la
psiche si attesterebbe su un sicuro insuccesso.

In questo caso possiamo però
parlare di ripetitività e di esorcizzazione di una paura  più che di ossessione.

 

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