La funzione dello stomaco

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Le difficoltà sul piano della trasformazione dei “contenuti affettivi
ed emotivi” viene anch’essa bloccata a questo livello. Quando non siamo in
grado di elaborare qualcosa che ci crea dolore e sofferenza, il primo organo a
patire è proprio lo stomaco che, per così dire, “trattiene” le cose finchè
“inacidiscono”. Non a caso, prima che si manifestino malattie a questo livello,
in genere subentra l’acidità.

 

La funzione  dello stomaco
consiste nell’iniziare il processo “digestivo” e quindi nell’utilizzare anche la
sua potente carica “acida” per tritare ciò che viene ingoiato.  A livello psicosomatico viene anche
considerato l’organo collegato alla possibilità che siano pienamente integrati
nella coscienza sentimenti ed emozioni (non a caso, Cancro e Leone ospitano i
due luminari che simboleggiamo le parti ricettiva ed attiva dell’Io).

 

 

Con il continuo accelerare dei ritmi della vita moderna e
con lo stare fuori tutti il giorno a lavorare, quasi tutte le persone mangiano
fuori casa a mezzogiorno e sempre più persone mangiano al bar o nelle mense
delle aziende. Le abitudini alimentari sono molte cambiate negli ultimi 50 anni
e, il culto  del “panino” si è  diffusa  anche laddove sarebbe possibile mangiare un
piatto di pasta ed un’insalata. Sono tante le persone che preferiscono il fast
food, cosa che, a detta dei nutrizionisti è quanto mai  deleteria per il nostro stomaco.

 

Anche i giovani e i bambini mangiano male e, nonostante vi
sia una sempre maggior informazione circa comportamenti sani a livello
alimentare, non sono ancora totalmente adottati.  I pasti asciutti e freddi o gli snack dei
giovanissimi  se da un lato hanno il
grande pregio di essere buoni e di favorire la sempre crescente velocità a cui
siamo sottoposti, dall’altro sono indigeribili, grassi  e producono accumuli a livello di digestione.

 

E’ però importante comprendere che se si infiamma o si
ammala lo stomaco, la causa non è  mai
solo legata  al cibo reale, ma occorre
andare a occuparsi di quello simbolico ovvero di ciò che per noi è  essere il “nutrimento” emotivo ed affettivo
che deve anch’esso essere digerito. Pertanto, se è opportuno valutare bene ciò
che mangiamo in modo da non ingerire “cibi tossici”, è altrettanto importante
non lasciarsi contaminare troppo da  “emozioni 
o affetti tossici” che lo stomaco potrebbe non triturare e stentare a
digerire con problematiche a vari livelli.

 

Lo stomaco  in
astrologia è associato al segno del Cancro; il suo compito è quello di ricevere
gli alimenti che sono già stati in parte sgrossati dalla masticazione avvenuta
nella bocca procedendo ad un secondo atto 
di spezzettamento che porta ad estrarre 
le sostanze chimiche che hanno al loro interno. La digestione continuerà
infatti con il trasporto di questo materiale  nella zona alta  dell’intestino che, a sua volta,  farà la selezione  inviando ciò che è utile ad altri apparati in
grado di trasformare ed assimilare le sostanze vitali,  trasferendo  invece ciò che 
sarebbe dannoso per il corpo  verso il colon e l’ano che sono la parte bassa
dell’intestino incaricati dell’espulsione delle scorie.

 

Lo stomaco è quindi una sorta di sacco con un’apertura
all’inizio ed una alla fine  in cui ciò
che mangiamo (il nostro nutrimento), dopo aver percorso bocca, faringe ed
esofago, arriva e si ferma il tempo necessario (alcune ore)  per  essere spezzettato e smembrato dai succhi
gastrici che ne estraggono  i contenuti
chimici ed essere successivamente incanalato verso l’intestino.

Questo  è molto
interessante perché se da un lato lo stomaco viene considerato collegato ad un segno
passivo, tenero ed emotivo come il Cancro, la presenza di  Venere ci permette invece di pensare che
siano presenti anche funzioni più legate alla valutazione  e alla scelta.. (simboli di questo pianeta)
per cui, nello stomaco si incontrano contenuti emotivi  (Luna) che devono essere per lo meno
sgrossati  e valutati per poi essere
selezionati (Venere); in effetti, in medicina psicosomatica, lo stomaco viene
considerato il luogo dove  “riconosciamo
ed accettiamo” oppure “rinneghiamo e rifiutiamo” tutto il nutrimento che si
presenta sotto forma di cibo,  emozioni
ed  affetti.  

 

 

Le malattie o i disturbi allo stomaco  si manifestano  laddove c’è  un mancato riconoscimento di certi contenuti..
ed anche  una non precisa valutazione di
essi in quanto, proprio le lesioni su questo segno  e sulla Luna stessa,   indicano un rapporto difficile con le emozioni
a cui si aggiunge spesso una mancata differenziazione tra  contenuti emotivi esterni e contenuti  personali ed una difficoltà nell’elaborazione
di blocchi infantili.

 

E’ interessante la frase “questo non riesco proprio a  digerirlo”  con cui si rappresenta simbolicamente un
blocco a  livello dello  stomaco che riguarda però qualcosa di  emotivo ed affettivo; infatti, proprio  sullo stomaco si somatizzano le
dinamiche  affettive in cui ci pare di
non avere scelta e di non avere sufficiente libertà nell’esprime ciò che
“sentiamo” realmente.

Quando i contenuti stagnano a questo livello, non possono
essere “digeriti” e quindi vuol dire che non riusciamo a “spezzettarli” in modo
che possano poi essere analizzati ed integrati oppure rifiutati o eliminati
dall’intestino che procede con la seconda parte della digestione.

 

Certe malattie dello stomaco rappresentano  una difficoltà con questa funzione; la
persona ingoia ma poi trattiene senza concedersi  di valutare e di esprimere le cose che sente
e, come conseguenza, esercita un controllo eccessivo su sé stessa, bloccando
tutto in questa zona del corpo.

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La malattie delle stomaco sono essenzialmente gastrite e ulcera.. che simboleggiano
una forte infiammazione (gastrite) che può giungere anche alla lacerazione con
successivo sanguinamento (ulcera) della parete che sta  all’imbocco dello stomaco (duodeno), luogo
dove praticamente  avviene la battaglia
per bloccare l’accesso a certi contenuti che vengono considerati “indigeribili”
e quindi non  degni di  entrare nella “coscienza”.

Nello stomaco si trova l’acido cloridrico, il più potente
che abbiamo nel corpo a dimostrazione della carica aggressiva necessaria alla
digestione. Quando i contenuti cominciano a stagnare l’acido cloridrico
staziona troppo a lungo fino a  “corrodere” letteralmente le pareti dello stomaco
stesso.

 

Con queste malattie si evidenzia così  in modo preciso  la dialettica tra il pianeta Venere (esaltato
in Cancro)  e il pianeta Marte (esaltato
in Capricorno)  che, nel caso, riflette
molto bene i processi infiammatori 
legati a sentimenti ed emozioni che 
hanno come tema portante la rabbia,  la collera e i rimuginamenti per non “poter
essere ciò che si è” che, letteralmente, bruciano all’interno. Spesso si dice
che la persona  “si mangia la  rabbia” e  la “trattiene dentro”.

 

La gastrite è sempre la prima manifestazione di difficoltà
ed anticipa  un  problema che, se non sarà risolto, porterà
all’ulcera con la conseguente lacerazione; il punto più attaccato è il tratto
gastrico e duodenale. In questi casi si registra  nel soggetto un  fortissimo aumento di stress che genera  rabbia, impotenza e senso di colpa (temi
molto associati al Cancro, ma difficili da gestire);  la persona 
spesso si sente costretta a fare qualcosa che non vorrebbe fare ma che
non ha il coraggio di rifiutare perché teme di alienarsi gli affetti e le
attenzioni per cui accumula tensioni e rabbia che però comprime.

 

Il punto è che la rabbia sembra diretta contro altri, in
realtà è dovuta ad  una parte di sé che
blocca la volontà  ed è questo che la
genera. 

 

Anche le malattie dello stomaco mettono in scena il
bisogno di arrivare all’integrità e alla relazione perfetta tra mondo interno e
mondo esterno; sono l’estremizzazione della lotta  tra due parti di noi: una che vuole essere ciò
che è, esprimendo le reali emozioni che sente e prova e l’altra che teme di non
potercela fare perché rischierebbe l’approvazione e il supporto degli altri.
Questo conflitto finisce per  creare un
grande ingorgo energetico a livello del terzo chakra  -  quello del plesso solare - che è legato alla volontà
e alla libertà di lasciar emergere le  emozioni, positive o negative che siano.

 

Nell’ulcera il problema 
è cronicizzato al punto da 
“lacerare e  far sanguinare” anche
la parte corporea corrispondente che, letteralmente,  viene “corrosa” dall’acido cloridrico: in
termini psicosomatici l’ulcera si manifesta quando non vi è più alcun
equilibrio tra i fattori aggressivi (acidità e enzimi) e quelli  addetti alla protezione della mucosa che, nel
caso,  li lascia penetrare fino ad
intaccarla e ferirla.

 

In questo caso possiamo vedere come  l’impossibilità di elaborare i contenuti
emotivi si trasformi in una vera e propria dinamica “passivo-aggressiva”   che, 
alla fine,  intacca e fa
sanguinare le mucose dello stomaco; in pratica, ciò che brucia dentro la psiche  diventa un vero e proprio incendio a livello
gastrico.

 

Chi ha valori Cancro deve quindi  essere particolarmente attento al “cibo” che
porta dentro e di cui si nutre, imparando a sentire le emozioni, a vagliarle  e a dar loro valore, portandole fuori ed
esprimendole, non rifiutandole e neppure pensando di bloccarle e trattenerle
poiché,  in caso contrario, verrà  attaccato l’organo corrispondente.

 

 

 

 

 

 

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