Il rapporto tra Gemelli e l'ansia

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E’ il vero sistema di “scambio”
che permette moltissime funzioni tra cui parlare, apprendere, muoversi e
mettersi in relazione con gli altri oltre che con noi stessi.

Lo Zodiaco comprende tutti i
nostri organi e, i  segni e i pianeti
signori dell’elemento Aria,  sono quelli
che hanno una diretta corrispondenza con il  sistema nervoso: non a caso è proprio l’Aria
con i suoi tre segni a  rappresentare
l’evoluzione  della “comunicazione”
partendo  dal bisogno-desiderio di
contatti con il mondo circostante e con le nostre due parti (Gemelli), passando
attraverso le relazioni autentiche e profonde (Bilancia)  fino  ad arrivare alle grandi connessioni con il
mondo intero che permettono di sviluppare una reale capacità sociale e di interagire
a livello globale (Acquario).

 

 

Anche i tre pianeti d’aria
portano  il loro grande contributo
regalando ognuno di essi una funzione importante che completerà il sistema di
comunicazione: Mercurio (signore dei
Gemelli) indica sia il bisogno di interagire e di intelligere che quello  di comunicare e muoversi, tutti requisiti che
servono per apprendere e conoscere; in particolare questo pianeta rappresenta
le sinapsi, quelle piccole cellule che permettono il trasferimento dei messaggi
 dal centro (cervello) alla periferia e
viceversa; Mercurio poi  ci mette in
comunicazione con il mondo esterno in quanto, attraverso il sistema nervoso e i
5 sensi prendiamo le informazioni che ci sono necessarie per vivere ed
adattarci e crescere nell’ambiente in cui siamo nati; permette però anche di
mettere in comunicazione tutti i nostri organi attraverso  i nervi che 
corrono lungo tutto il nostro corpo in modo da mettere in contatto tutte
le parti ovvero la  parte sinistra e
quella destra del corpo, la parte razionale e parte  emotiva e, in ultimo, il  lobo sinistro con quello  destro per permettere il movimento ed altre
funzioni molto sofisticate.

 

Venere, secondo pianeta d’Aria, signora della Bilancia, ci ricorda
che esistono  anche una comunicazione ed
un adattamento affettivo  indispensabili
per  comprendere cosa accade nel nostro
mondo interno e, al tempo stesso, per entrare in relazione con gli altri in
modo da scambiare emozioni e sentimenti e creare relazioni complesse: in una
parola “relazioni d’amore”. Venere è anche legata alla possibilità di
condividere gusti,  affinità, e valori e,
per questo, è in grado di rendere la vita particolarmente piacevole proprio per
via della possibilità di scambio e di 
cooperazione. Venere è addetta anche alla conoscenza di noi stessi
attraverso la funzione di “specchio proiettivo”.

 

Urano, il terzo pianeta d’Aria, signore dell’Acquario si occupa da
un lato della “grande connessione”, ovvero del ri-mettere in contatto la coscienza
con l’inconscio preparandoci così a ri-unire mondo personale e transpersonale
e, dall’altro,  permette la progettazione
e la  cooperazione  all’interno di  grandi progetti sociali che possano portare
gli individui e  le nazioni a superare le
differenze e le disparità e condividere un fine molto più grande che possa
migliorare  la vita sul pianeta.

 

In senso psicosomatico questi
archetipi possono essere visti come direttamente collegati al nostro sistema
nervoso e, quando tra di essi vi sono aspetti dinamici, in particolar modo tra
Urano e Mercurio, siamo di fronte ad un sottofondo di instabilità nervosa che
può creare problemi alla vita dei diretti interessati che, in qualche
modo,  non riescono a ricreare una
connessione perfetta al loro interno e neppure tra interno ed esterno.

 

E’ interessante a questo
proposito osservare i transiti di Urano  proprio laddove sono presenti segnature nel
tema natale; questo archetipo tenderà a stimolare moltissimo il sistema nervoso
al solo scopo di  farci comprendere che  non siamo sincronici e che non siamo “ben
collegati” e che, in questo modo, non possiamo partecipare e scambiare bene con
il mondo; ci segnala altresì che questo può precluderci grandi possibilità. Il
sistema nervoso è addetto a trasferire messaggi e, quando è eccessivamente
sotto pressione,  può creare tensioni ed
irritazioni che non permettono più alla nostra psiche e al nostro corpo di
rilassarsi e di decodificare al meglio i messaggi. Esso infatti lavora in modo
polare: eccitazione e rilassamento e ci ricorda che la vita è un flusso di
energie a due polarità ed entrambe devono essere presenti.

 

Chi soffre di problemi di tipo
nervoso tende a vivere una condizione di “isolamento e di separazione” in
quanto non si sente collegato ne’ all’interno né all’esterno proprio a causa
delle difficoltà nella “comunicazione e nello scambio”; inoltre non è
sincronico per cui non riesce ad essere perfetto nei movimenti e nella scelta
dei tempi.

In effetti, i rapporti di Urano
con Mercurio, offrono particolari spunti di osservazione sulle difficoltà con cui
il soggetto può dibattersi;  in
particolare se si tratta di quadrature e di opposizioni siamo di fronte ad una
particolarissima modalità di percezione che funziona in modo spettacolare
catturando tutto ciò che si muove all’interno e all’esterno. Siamo di fronte a
soggetti curiosi, intelligenti, prontissimi nella captazione del nuovo,
desiderosi di conoscere e di contattare ciò che è ancora da sperimentare,
capaci di fare più cose contemporaneamente ma, con problemi nel collegare
realtà e ideali, vecchio e nuovo nonché passato e presente.

 

Urano, tra gli altri simboli ha
anche quello di rompere e scardinare i vecchi schemi a qualunque livello si presentino
(emotivo, mentale e di comportamento) e questo vuol dire che in questi soggetti
vi sono grandi bisogni di cambiamento che possono  però essere vissuti in maniera stressante e
destabilizzante  poiché impediscono la
stabilità e creano un sottofondo di ansia che spesso è percepibile anche
dall’esterno. 

 

Esistono fondamentalmente due
tipi di ansia: la prima è quella più prettamente collegata alla Luna, molto
visibile nei rapporti dinamici con Mercurio e/o Urano: si tratta di un’ansia
che si è insinuata nell’infanzia nel rapporto con la madre che, per motivi di
sua personale instabilità non è riuscita a collegarsi e a rispondere ai  bisogni del suo bambino, lasciandolo pertanto
in una situazione di costante precarietà in balia delle  emozioni negative: la Luna è il contenitore
emozionale del bambino e, nel caso in cui sia presente un rapporto dinamico con
i due pianeti d’aria saranno presenti nervosismo, stress, agitazione e
discontinuità  nella madre che, a quel
punto, non sarà  in grado di supportare e
dare serenità e stabilità al figlio e, soprattutto non riuscirà a comprenderne
i bisogni; il piccolo si abituerà così a stare sempre in una situazione di
“precarietà” emotiva che però  lo renderà
nervoso ed ipereccitato.

In questi casi, il guscio protettivo
non funzionerà neppure da adulto e, il difficile collegamento riguarderà
soprattutto la funzione del “pre-sentire”, facoltà lunare del sistema limbico
estremamente importante negli esseri umani perché  aiuta  a
“ricevere informazioni anticipatorie sottili” che possono  mettere in allerta e permettere di prendere
decisioni rapidissime in circostanze del tutto fortuite e fuori dalla
normalità.

In questi casi, dato che era
presente una irrequietezza materna, il bambino non ha avuto la possibilità di
stabilizzare bene questo sistema di informazioni che resta pertanto inquieto,
sotto pressione ed in allerta come se vi fossero pericoli ovunque e ci fosse il
bisogno di difendersi  da pericoli che
potrebbero presentarsi improvvisamente e che, spesso, non sono reali ma
immaginari.

 

Il sistema è  contratto, stressato ed  ipervigile e ciò è dovuto alla mancanza di
una reale capacità di “sentire” e distinguere ciò che è pericoloso da ciò che
invece, potrebbe essere semplicemente eccitante.

In questo modo a livello
inconscio permane  una forte
preoccupazione poiché si pensa di non essere in grado di difendersi e di
proteggersi da ciò che c’è nel mondo e dall’esterno ma, in realtà,  è ciò che è dentro che crea paura e che
destabilizza.

 

Il risultato è l’ ANSIA che può
essere leggera o angosciante  ma ha lo
scopo di costringere prima o poi  il
soggetto ad occuparsi di questo sistema malfunzionante poichè, in caso
contrario, impedirà  una vita tranquilla
in quanto disorganizza il lato emozionale per cui si è sempre agitati
soprattutto quando si è all’interno di una relazione (Luna) in cui, più che in
ogni altra situazione,  si ha il terrore
di essere lasciati improvvisamente e di non essere in grado di costruirsi delle
sicurezze interiori.

In realtà la situazione è
esattamente il contrario in quanto l’instabilità è parte dell’interiorità del
soggetto  che però non la riconosce per
cui, per difendersi  si scollega dagli
altri che, a loro volta,  sentendo questa
precarietà finiscono per allontanarsi percependoli come instabili e incoerenti.

 

Quando invece Urano è in rapporto
con Mercurio sarà la mente ad essere particolarmente inquieta; questa è infatti
in uno stato di continua sollecitazione per via del flusso continuo di
informazioni che giungono e che interrompono gli stati di continuità; in questo
caso Mercurio non riesce a selezionare le informazioni che arrivano e che
provocano continue ingerenze dando  difficoltà di concentrazione e di
stabilizzazione.

In questo caso   è il filtro che non è solido e quindi la
persona ha la sensazione di avere sempre tremila cose in testa e di non riuscire
a dedicarsi con costanza e fermezza a ciò che effettivamente vorrebbe fare e
portare avanti.

In realtà, la mente in questo caso
 vorrebbe essere presente su ogni cosa
che entra e, come risultato, si trova spesso in sovraccarico e completamente
ingorgata. Tra le altre cose Urano è anche il coordinatore del sistema nervoso e,
in questo caso, l’ansia sarà ben visibile nel  continuo bisogno di muoversi e nella ricerca
del nuovo e il tutto  poiché regna  una strisciante sensazione di non essere  all’altezza di coordinare perfettamente le
troppe sollecitazioni.

 

Quando è presente questo aspetto
o quanto ci sono aspetti Urano Marte o Mercurio Marte, la persona si trova  spiazzata a livello nervoso per via del  sovraccarico sia di elettricità che di
neurotrasmettitori che possono mandare sollecitazioni contraddittorie,
difficili da interpretare. Le difficoltà si possono presentare  soprattutto in condizioni di immediatezza in
cui il soggetto deve fare qualcosa di importante in situazioni estreme e,
quello è proprio il caso, in cui possono esserci  intoppi nella comunicazione e nella
trasmissione degli input nervosi.

 

Siamo ovviamente di fronte
ad  una mente  ipereccitata e non in grado di tradurre e di
smistare bene i messaggi; nel caso in cui sia  Urano a toccare Marte possono essere proprio i
riflessi muscolari che governano l’azione ad avere problemi e a causare
difficoltà ed asincronicità nei movimenti .

 

In entrambi i casi è importante
capire che è sempre presente un’ansia di sottofondo e i soggetti portatori di
questi aspetti  sono molto irrequieti e
non riescono a tranquillizzarsi e a rilassarsi; hanno un continuo bisogno di
stimoli proprio perché non riescono ad organizzare bene le esperienze e per
rispondere al meglio ricercano situazioni estreme che apparentemente appagano  l’ansia anche se in realtà producono ulteriore
stress.

 

Le persone  che hanno questi aspetti sono  dunque chiamate ad occuparsi di ciò che è
sconnesso al loro interno e che non si è potuto sviluppare al meglio quando
erano piccoli in modo da lavorare sull’aspetto comunicazione scambio  che potrà garantire loro di poter usare un
potenziale immenso senza permettere che questo padroneggi la propria vita.  

 

Una eccessiva esposizione del
nostro sistema nervoso ad un continuo stato di stress può causare una sorta di
degenerazione che può portare a malattie complesse e difficili, quali
l’Alzheimer, le sclerosi.. e, in altre situazioni,  anche incidenti.

Siccome il sistema nervoso regge
molte funzioni significa che problemi in questo apparato possono portare a
disturbi di tipo cognitivo, deambulatorio, a problemi di reazione, di
linguaggio nonché di memoria.

 

Un lavoro che porti ad un miglior
rilassamento sarà un passo importante verso la risoluzione dei problemi.

 

 

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