Una Pietra per il SAGITTARIO – LAPISLAZZULO:


 Le sue generalità
Il Lapislazzulo ( meno comunemente detto Lapislazzuli o Lapis Lazuli ) è una pietra blu scura tra le più preziose e antiche della storia. Il suo nome deriva dal latino ed è composto  dalle parole Lapis (Pietra) e Lazuli, genitivo del latino medioevale lazalum, derivato dal vocabolo arabo che significa “Azzurro”. Più che azzurro, questo cristallo ha una colorazione  di un bel blu intenso, screziato da sfumature chiare e punteggiato da pagliuzze brillanti, ed è composto da diversi minerali quali Lazurite, Pirite (alla quale deve le inclusioni dorate) e Calcite (che gli conferiscono ombreggiature grigio chiaro). Non è raro però che il blu tenda al verde o al violaceo, sottolineando fusioni chimiche con altri elementi che ne minano la purezza. Negli esemplari di buona qualità,  i minerali blu azzurri associati alla Pirite predominano, cosicché la pietra presenta un aspetto omogeneo; quelli di qualità inferiore, generalmente provenienti dal Cile, presentano, al contrario, un colore azzurro pallido con aree grigie. Il più antico giacimento di Lapislazzuli  che si conosca è nell’Afghanistan: pare che sia sfruttato da quasi seimila anni! Qui si estrae ancora oggi il più bel materiale del mondo, utilizzando tecniche ancora primitive, che prevedono di esporre la roccia contenente Lapislazzuli a forti escursioni termiche, grazie alle quali il materiale diventa fragile e può essere fratturato in grossi blocchi, facilmente  asportabili. Altri importanti giacimenti sono nelle vicinanze del lago Baikal in Siberia,  dai quali si ricava un Lapislazzulo di colore più chiaro e con una maggiore presenza di Calcite rispetto a quello afgano. Numerose sono le sue imitazioni, la più vecchia ma ancora la più attuale è il cosiddetto "Lapis svizzero" o "Lapis tedesco", che è in realtà Agata o Diaspro tinto artificialmente. Spacciate spesso per Lapislazzuli sono anche la Lazulite e la Sodalite, entrambi minerali naturali di colore bluastro abbastanza somiglianti.
Il Lapislazzulo è stata una delle prime pietre a essere usate come decorazione nei gioielli: fin dal V millennio a.C. gli Egizi  vi hanno ricavato monili per adornare le mummie nelle sepolture. Questi reperti consistono soprattutto in collane e bracciali, ma si trovano anche inserti in Lapislazzulo sulle sontuose maschere funerarie dei faraoni. Scavi archeologici hanno altresì permesso di ritrovare numerosi oggetti d'uso comune nelle ricche famiglie, come boccette portaprofumi e scatole per contenere cosmetici.
Un utilizzo importante del Lapislazzulo si ebbe nella pittura dal Medioevo fino all’Ottocento: il Lapislazzulo, ridotto in polvere e veicolato in una sostanza grassa (detta medium), è infatti uno dei pochissimi pigmenti naturali grazie al quale si possa ottenere il blu oltremare;  per non sprecare questo colore, il cui costo era paragonabile a quello dell’oro,  veniva impiegato nella pittura a tempera, ovvero in emulsione con rosso d’uovo, acqua e aceto e nella tecnica dell’affresco. Purtroppo, l’avvento della chimica industriale, grazie alla quale sono stati scoperti pigmenti di sintesi, facilmente reperibili e a basso costo, ha quasi totalmente messo nell’oblio  questa tecnica che ha contribuito alla creazione dei più bei capolavori del nostro Rinascimento.
Simboli e curiosità Il Lapislazzulo è stato universalmente definito "frammento del cielo stellato" per  la singolarità del suo aspetto: le pagliuzze dorate incluse nel su fondo di un blu inimitabile rimandano inevitabilmente alla volta celeste di notte

-    La leggenda narra che le tavole di pietra ricevute da Mosè sul monte Sinai fossero di Lapislazzuli.
-    Pare che Giotto non fosse un artista etereo e spirituale, come viene solitamente dipinto: sembra fosse talmente avaro,  da “gonfiare” presso i committenti il costo dei materiali adoperati; pare “ci marciasse” soprattutto sul blu, che allora si otteneva riducendo in polvere finissima il Lapislazzulo. Secondo una diceria popolare, un committente gli aveva consegnato un sacchetto di Lapislazzuli, di cui il pittore vendette la maggior parte per intascarsi il ricavato, mischiando poi il rimanente con materiali meno preziosi per finire l’opera commissionata.
-    Fra le sue virtù, si annovera anche quella di purificare i cibi.
Le sue virtù per lo spirito e…. Le culture orientali (sumerica, indiana, cinese, persiana, precolombiana )  hanno  attribuito al Lapislazzulo grandi poteri terapeutici. Questa pietra blu ha la fama di creare armonia nei rapporti umani e di  conferire al suo possessore una grande autostima, che lo porta a manifestare apertamente la sua opinione in modo autorevole, ma non autoritario. Questo cristallo permette di riordinare i pensieri incessanti, donando calma e profondità nella meditazione. E’ considerato la pietra dell’amicizia e della verità, poiché facilita l’apertura di tutti i chakra. Il Lapislazzulo  favorisce la chiarezza mentale e apre la strada dell’ illuminazione; è inoltre in grado di aumentare le abilità psichiche e la comunicazione con il proprio sé superiore, portando a un’elevazione spirituale e incrementando sensibilmente l’espressione creativa.  Permette altresì di comunicare con gli spiriti guida. Dona energia al chakra della gola, rendendo più fluida ed efficace la comunicazione. Promuove le amicizie. Calma la persona collerica. Attiva la fiducia in sé stessi. Sviluppa l'intuito. Aiuta i timidi. E' la pietra della spiritualità, invita a razionalizzare le emozioni. E' un amuleto protettivo: dà successo, benessere materiale e attira gli affari. Utilizzato per meditare, potenza l'intuito, stimola la creatività e la crescita spirituale. Aiuta a non aver paura del buio. Perfetto per l'ispirazione degli artisti. Utilissimo per le persone introverse, timide, per chi ha sentimenti repressi. In particolare, il timido dovrebbe tenerla in mano se vuole intrecciare nuove amicizie o intrecciare pubbliche relazioni. Calma, tranquillizza ma nel contempo dà volontà, il successo è assicurato.
Il Lapislazzulo ha una forte azione  calmante sul sistema nervoso: ricordiamoci di portarne con noi un esemplare, quando dobbiamo affrontare situazioni in cui è facile perdere la calma, e quando ci troviamo di fronte a persone particolarmente autoritarie.
…per il corpo  Il Lapislazzulo è in grado di rafforzare il sistema scheletrico. E’ un ottimo attivatore  della tiroide, in grado di riequilibrare questa ghiandola sia in caso di iper che di ipotiroidismo. Il suo rasserenante colore blu libera la mente da tensione e ansietà. Questo cristallo è in grado di rendere più veloce la guarigione delle vie respiratorie. Ha un’azione purificante sul sangue,  rendendo più fluida la circolazione nelle vene e  nelle arterie. Rende sicuri del proprio potere personale,  aumentando la vitalità, l’energia mentale,  la virilità.
Consigli per l’utilizzo
-    Potete indossare questa pietra montata a ciondolo, permettendo così alle
sue vibrazioni di lavorare sul chakra della gola.
-    Usatela per potenziare la concentrazione durante la meditazione appoggiandola sulla fronte.
-    Preparate un elisir di Lapislazzulo, lasciando in un litro di acqua pura un cristallo grezzo, precedentemente purificato, alla luce del sole per ventiquattr’ore. Utilizzatelo per fare gargarismi: disinfiamma le tonsille e lenisce il dolore alla gola.
-     Tenuto all'altezza della gola, combatte le laringiti.
-    Sempre tenuto sulla gola,  aiuta la tiroide nel suo funzionamento.
-    Fate (o fatevi fare) un massaggio, tenendo sul palmo un Lapislazzulo per lenire le infiammazioni dei nervi.
-     Portatelo sul polso, come regolatore per la pressione troppo alta.
-    Tenuto a contatto di pelle, protegge dalle depressioni, calma l'isterismo, attiva l'intelletto, rende più forti con il prossimo.

 
 

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