Un rimedio floreale per i GEMELLI: N°5 CERATO
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La pianta Cerato (Ceratostigma willmottiana, nome
italiano Piombaggine) è
l’unica pianta non spontanea, ma
coltivata, che Bach ha messo nel suo
repertorio di 38 rimedi floreali. Passeggiando per un villaggio sulla costa, il
medico inglese vide in un giardino questa rara e bellissima pianta, di origine
Himalayana, introdotta in Inghilterra nel 1908 da alcuni esploratori, che si è
adattata perfettamente ai nostri climi e viene tutt’oggi coltivata nei giardini
europei. Gli piacque al punto che chiese di poterne cogliere alcuni fiori per
esaminarne il …comportamento. Cerato,
apparentemente graziosa ed eterea, con i suoi fiori blu tendenti al violetto,
ha però radici ben profonde, dal sapore
acre e pungente che si abbarbicano tenacemente alle terre pietrose e aride del
Tibet. Di qui, l’intuizione di Bach
circa la connotazione saturnina di questa pianta: Saturno, infatti,
è l’ultimo dei pianeti visibili, e rappresenta pertanto l'estremo confine fra
il nostro mondo e il mondo ultraterreno.
In un primo momento, Bach
fu contrariato di aver riscontrato in Cerato dei tratti caratteristici
che la rendevano idonea a rappresentare una tipologia umana, perché la sua
origine esotica contravveniva ad una sua regola fondamentale, quella di
utilizzare solo piante locali. Tanto, che cercò di sostituirla; ma, non avendo
trovato un fiore made in Galles altrettanto rappresentativo
dell'archetipo al quale è collegato il Piombaggine, finì per inserirlo.
Attraverso l’osservazione, curiosa e attenta, Bach intuì che i fiori di Cerato potevano essere
d’aiuto per tutti coloro che, non sentendosi sicuri del proprio intuito, non
vogliono assumersi la responsabilità delle proprie azioni: il rimedio N° 5 li metterebbe
nuovamente in contatto con la voce interiore. Bach descrive le persone che necessitano
della somministrazione di Cerato come”individui … stolti”, che “ dovrebbero essere dei saggi maestri, ma
sembra che diano troppa importanza alle opinioni degli altri e si lasciano
influenzare troppo facilmente dalla realtà esterna”.
Il
rimedio Cerato è collegato al principio dell’Intuizione, quella
virtù che è patrimonio di chiunque, ma
alla quale solo pochissimi di noi
accettano di affidarsi. Eppure, è proprio attraverso quella sottile, ma decisa
voce interiore che possiamo percepire la reale natura delle cose, al di là
della loro apparenza nel mondo fenomenico, diventando consapevoli della loro
realtà superiore, della loro essenza. L'intuizione è conoscenza diretta ed
immediata d'una verità al di là del sapere logico-razionale.
Chi ha bisogno di CERATO? Il soggetto
Cerato non si fida del proprio giudizio, vorrebbe dare spazio alla propria voce
interiore, mettendo in pratica ciò che
la parte più nobile di sé gli
suggerisce, ma non ha un’autostima tanto sviluppata da permetterglielo.
Diventa pertanto insicuro, rinunciando ad attivare il suo potere
decisionale. Allora, inizia a chiedere a tutti - amici, parenti, maestri, cartomanti,
astrologi, guru di tutti i tipi -
assillandoli affinché trovino loro le risposte giuste per lui.
L’individuo Cerato si ritiene completamente inetto, e pensa che chiunque sia
più abile, più esperto, più intelligente di lui e possa aiutarlo ad affrontare le prove della vita. La sua
personalità nasconde una sottile malinconia, che gli deriva dalla sua
(presunta) incapacità a seguire le indicazioni del Sé Superiore, e che lo
fa vivere costantemente nell'incertezza.
Questa personalità si rivela dunque dispersiva, estremamente dubbiosa e
superficiale, e i suoi continui fallimenti, causati da azioni inadeguate, lo
portano allo scoraggiamento e alla perdita di energia vitale. L’individuo
Cerato ha costantemente una sensazione
di vuoto e di mancanza di un centro, vive molta incertezza circa la propria
vita. Essendo sempre tormentato dal
dubbio, e per tentare di uscire dall'indecisione, è costantemente alla ricerca
di informazioni che lo aiutino ad orientarsi e a decidere.
Questo rimedio è utile alle persone che, nella vita, intraprendono
tante cose e poche ne portano a termine. Questo, perché la personalità Cerato,
che pure è dotata di curiosità e
intelligenza, non sa discernere fra le mille sollecitazioni quali
siano le risposte più adeguate per lui: l’Universo ha dotato ciascuno di noi di
particolari talenti, ma se non riusciamo a portarli alla luce e a valorizzarli,
saranno come un capitale che invece che essere investito, viene nascosto sotto
il materasso.
Cerato nella usa forma positiva In seguito all’assunzione di Cerato, il soggetto
manifesterà finalmente un atteggiamento di serena e solida certezza interiore,
che nessun dubbio potrà far vacillare. Finalmente, arriverà a comprendere che
non gli occorre nessun consigliere o maestro, perché egli stesso è il maestro di se stesso, in quanto consapevole
che le risposte non vanno cercate all’esterno, ma nella nostra interiorità più
profonda. Inizia per lui una nuova era, quella della libertà interiore, che gli
fa assumere la responsabilità delle sue scelte, senza farsi condizionare dalla
paura di sbagliare. Un’ultima osservazione: in quanto rimedio di chi è alla
continua ricerca, Cerato simboleggia la pluralità, la capacità di gestire
diverse istanze e condizioni senza disperdersi, la possibilità di essere
lontani da casa, e nel contempo vicinissimi a sé. Un grande esempio di Cerato
positivo può essere considerato Leonardo Da Vinci: non ci fu area dello scibile
umano verso il quale non abbia provato interesse, dalla pittura, alle scienze,
alla matematica, alla musica,
all’architettura. Pare, tuttavia, che abbia lasciato molte opere incompiute,
abbia contratto diversi debiti con i signori che, anticipandogli danari per le
commesse, non videro mai i loro capolavori terminati. Questo è Cerato: preso da
mille idee, viene stimolato da innumerevoli
progetti, spesso dimenticati in un cassetto.
I
mali del corpo e dello spirito L’irrequietezza è il tratto
caratteristico di chi necessita della somministrazione di Cerato, stato d’animo
che si traduce, sul piano psichico, in confusione mentale, depressione,
introversione, incapacità di concentrazione, difficoltà di apprendimento.
Sul piano
fisico, questa tensione continua può dar origine a disturbi di varia natura:
-
Cefalea : “tutti
questi pensieri mi si affollano nella testa”.
-
Miopia, disturbi della vista: “ non riesco a vedere la soluzione”
-
Disturbi dell’udito: “non
sento la mia voce interiore”
-
Ipertensione, palpitazioni, tachicardia, asma: “ho paura di sbagliare”
-
Disordini intestinali: “non riesco a lasciar andare la tensione”
Le
parole di Bach: “Io ti aiuto
a trovare fiducia in te stesso, a dare retta alla voce interiore e ad agire in
modo autonomo. Sei in grado di farti un’opinione personale e di seguirla”.













