Un Aroma per la VERGINE: SALVIA
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La regina degli orti, panacea
per il corpo e per la mente
In ogni nativo della Vergine sonnecchia un
giardiniere; se non è possibile avere grandi spazi da coltivare, basta
addirittura qualche vaso sul davanzale per renderlo appagato. Fra le sue
pianticelle non può mancare la Salvia, appetitosa come condimento e benefica
sotto forma di essenza. Semplice, umile, ma preziosa, questa pianta può
rappresentare l’emblema stesso del segno
La pianta
La
Salvia è sicuramente la pianta aromatica più famosa, in quanto è conosciuta e
usata in tutto il mondo per il suo aroma fin dai tempi più antichi. Al
genere Salvia, che appartiene
alla famiglia delle Lamiaceae, fanno capo numerose specie, sia annuali che
perenni, usate sia per scopi alimentari o terapeutici che semplicemente
ornamentali. La più utilizzata è la Salvia
officinalis o Salvia comune, una
specie perenne originaria dell'Europa del Sud, e si può trovare in tutto il
continente, allo stato selvatico oppure coltivata, nelle zone a clima mite. Il suo nome deriva dal latino Salvere (godere di buona salute), che ne indica chiaramente le virtù, attribuitele dai romani come pianta
curativa. L’appellativo Sclarea, sempre di derivazione latina
(da clarus, chiaro) si riferisce al ruolo
esercitato da questa pianta nel trattamento dei disturbi agli occhi;
tradizionalmente, infatti, l’infuso dei
suoi semi veniva utilizzato per essere applicato sugli occhi stanchi e
affaticati
La Salvia è una pianta che forma
dei veri e propri cespugli, dai fusti che, dapprima di colore verde, con la maturità diventano legnosi, a sezione
quadrangolare e molto ramificati. Può raggiungere il metro d'altezza. Ha
fiori blu-violetto, dai quali si distilla l’essenza.
Per la somiglianza della sua
foglia con la lingua (soprattutto per la sua rugosità), fu esaltata come
rimedio nel trattamento delle malattie di quest’organo e del cavo oro-faringeo.
Quest’ultima indicazione è tuttora confermata: usando il suo infuso per
sciacqui si possono alleviare gengiviti, infiammazioni alla bocca e alla gola.
Da tempo immemorabile poi si sono puliti i denti strofinandoli con foglie di
salvia.
Simboli, leggende, curiosità
- Secondo
la mitologia greca Zeus (giove per i Romani), quando nacque, fu allattato da
una capra, Amaltea, accanto a un cespuglio di Salvia il cui profumo conferì al
suo latte un potere divino. Per questo la Salvia fu chiamata erba di
Giove e le furono attribuiti grandi poteri curativi.
- Gli
Egiziani usavano l’essenza di Salvia nei
complessi preparati destinati all’imbalsamazione.
- Presso
Greci e Romani era considerata sacra e veniva offerta in dono agli dei per
ottenere i favori e per ricevere la gioia di vivere. Le erano inoltre
riconosciute proprietà toniche, stimolanti delle funzioni femminili e del
concepimento, diuretiche corroboranti.
- A
Roma, la Salvia diventò anche la pianta delle Napee, le ninfe delle valli.
- Ippocrate
ne consigliava l’uso per dar sollievo alle piaghe.
- Veniva
impiegata dai Romani anche per conservare la carne, contenendo nelle foglie
sostanze antiputrefattive.
- Secondo una tradizione di probabile
derivazione Etrusca, la Salvia divenne la Regina
dell’orto.
- Alle
persone tormentate nello spirito si consigliava di toccare la Salvia al
chiarore della luna crescente, perché i raggi lunari fugassero i demoni che le
affliggevano.
- In
campagna si credeva che la salute del padrone e della padrona di casa o
dell’ultimo nato dipendessero da quella della Salvia dell’orto.
- Per
le sue foglie argentee la Salvia è stata collegata alla Luna, corpo celeste che
governa tradizionalmente i cicli e le funzioni femminili, e quindi,è legata in
modo particolare alla donna, sia dal punto di vista simbolico sia da quello
terapeutico.
- Anche
la Scuola Salernitana di Medicina tenne in grande considerazione la Salvia, che
era chiamata Salvia salvatrix ossia Salvia sanatrice.
- In
un aforisma si legge: “ Cur moriatur
homo, cui salvia crescit in horto? “ (Perché
dovrebbe morire l’uomo quando la salvia cresce
nel suo orto?).
- La
Salvia fu scelta come simbolo della virtù della massaia: infatti, è una pianta
semplice e modesta, rigogliosa in ogni stagione, dalle tante virtù che tuttavia
non ostenta mai, sobria perché cresce anche su minuscoli pezzi di terra.
- C’è
un detto popolare che dice: “La moglie
comanda quando la Salvia cresce rigogliosa in giardino”.
- La
pianta serviva anche magicamente per liberarsi dagli incubi notturni; veniva
usata a scopi divinatori; con essa si
componevano amuleti che avevano la proprietà di mantenere in buona
salute e di proteggere dagli influssi malefici.
- Si
consigliava di tenere in casa alcuni rametti di Salvia, avendo cura di
raccoglierli all’alba del giorno di San Giovanni, il 24 giugno, giornata
propizia per il cosmo e la natura, che avrebbe conferito alla pianta
particolari poteri.
L’essenza
Le parti utilizzate per
estrarre l’olio esenziale , mediante distillazione in corrente di vapore)sono
le foglie e le sommità fiorite. L’essenza di salvia ha un profumo erbaceo,
caldo, che ricorda quello del fieno, lievemente speziato; può essere incolore o
presentare una tonalità giallo-verdognola. Squisitamente femminile, la Salvia
ha un’energia yin.
I naturopati raccomandano di non
utilizzarla in gravidanza, e/o in presenza di mastopatia o di malesseri causati
da un eccesso di estrogeni.
Per sfruttare gli effetti
benefici, la Salvia va utilizzata in quantità moderate, senza eccedere,
inoltre, non si devono consumare
alcolici durante il trattamento.
Questa essenza è in grado
di comportarsi come un riequilibratore
generale: rilassa e ravviva le energie, stabilizza la mente, ha un’azione
tonica e antispastica. E’ indicata per le tensioni muscolari e gli spasmi, per
la sensazione di gambe stanche e dolenti, per il mal di testa. Può essere
utilizzata in oli da massaggio, per bagni aromatici, per la diffusione
nell’ambiente. Come pianta segnata dalla Luna, esercita un’azione benefica
sulle funzioni femminili ed è dotata di un’attività “maturante”.
L’olio essenziale di Salvia
sclarea può essere applicato per unzioni a livello dell’addome (diluito in olio
vegetale), per bagni aromatici, per stimolare le mestruazioni in caso di
amenorrea o mestruazioni irregolari, per alleviare i disturbi della menopausa,
per stimolare le funzioni ovariche, per favorire
la fertilità.
Si può accompagnare il
trattamento esterno con l’assunzione di un infuso di foglie e fiori di Salvia
officinale, che ha un effetto sinergico e agisce a un livello più materiale,
organico, mentre l’olio essenziale esercita la sua influenza su un piano più
sottile, e cioè a livello della componente psicosomatica dei disturbi
citati.
Anche le funzioni del cervello
sono sotto l’influenza della Luna: sappiamo infatti come nella fase di Luna piena le persone che
soffrono di disturbi psichici possano essere influenzate negativamente. La
Salvia eserciterà un influsso benefico in caso di nervosismo, lunaticità,
stress, in particolare legati alla sfera genitale, quali disturbi dell’umore
nel periodo premestruale, mestruale e della menopausa, sterilità da stress.. E’
un tonico nervoso indicato per la fatica mentale ed è anche in grado di calmare
le tensioni. E’ euforizzante e sostiene in situazioni in cui bisogna “osare”.
L’olio di Salvia sclarea è indicato per le
persone che presentano oscillazioni di umore con momenti di ansia e di
depressione e si sentono indecise ed emotivamente confuse. Questa specie di Salvia amplia la visione
psicologica, stimola l’intuizione e l’ispirazione, solleva lo spirito e
migliora l’umore. A livello spirituale stimola lo sguardo interiore e aiuta a vedere
più chiaramente in sé
stessi. Rende più sagaci ed è
di aiuto alle persone che lavorano in campo creativo. L’olio può essere
utilizzato nella lampada per gli aromi per alleggerire l’atmosfera e come
profumo naturale. Salvia sclarea era famosa anticamente per aumentare la
capacità di sognare. Se si cerca la risposta a una domanda interiore si può
provare a usarne l’olio la sera nella lampada per gli aromi o mettendone due
gocce su un fazzoletto da porre sul cuscino: forse la risposta arriverà in sogno.
L’olio di Salvia sclarea non va utilizzato però se si sono assunti degli
alcolici nelle ore precedenti, perché, anziché dei sogni chiarificatori si
potrebbero avere degli incubi. Questi atteggiamenti si traducono in un
impoverimento dell’energia vitale.
Come impiegare l’essenza di SALVIA
- Poche
gocce nel bagno donano una piacevole sensazione di benessere e prevengono
l’eccessiva sudorazione.
- In
caso di ipersudorazione delle mani e dei piedi è indicata per maniluvi e
pediluvi.
- Per
vaporizzazioni è indicata in caso di affezioni respiratorie con congestione e
senso di costrizione toracica (bronchite, tosse spasmodica) perché aiuta ad
“aprire il petto” e a rendere la respirazione più profonda, decongestiona e ha
azione antispastica.
- Può
anche essere usata in associazione ad altri oli dalle più spiccate proprietà
anticatarrali.
- Per
le sue proprietà antinfiammatorie può essere usata per sciacqui in caso di afte
e infiammazioni del cavo orale.
- Per
frizioni sul cuoio capelluto stimola la crescita dei capelli e combatte
l’eccesso di sebo.
- Impiastri a base di Salvia sono indicati per
curare l’ artrite.
- La
Salvia e’ indicata per uso esterno in
caso di morsicature di insetti o dermatosi,
- Può essere utilizzata per gargarismi in caso di emorragie gengivali, faringite,
laringite, tonsillite.
- L’olio essenziale di Salvia riduce la traspirazione, e’ antisudorifero, e attivo contro diversi
batteri infettivi.
- Come
il Rosmarino, la Salvia contiene
antiossidanti ed e’ indicata per la conservazione della carne; può contribuire a prevenire le intossicazioni alimentari se si aggiunge ai
cibi.
- Si
possono applicare su ferite e sbucciature alcune foglie di Salvia schiacciate.
- In cosmetica, l’olio essenziale di Salvia e’
usato come dermopurificante, deodorante, stimolante e rassodante.
- Questa
essenza può inoltre essere impiegata nella cura dei capelli grassi, e della pelle grassa e impura.













