Un Aroma per il SAGITTARIO - CANNELLA:



La pianta
La Cannella vera,  o Cannella di Ceylon  (Cinnamomum zeylanicum)  è un albero sempreverde della famiglia delle Lauraceae, dell’altezza di dieci/ quindici metri. Ha  una corteccia spessa e rugosa, foglie ovali, oblunghe, con tre o cinque nervature, coriacee e lucenti, infiorescenze verdastre. I frutti sono drupe ovoidali.
La Cannella è originaria dell’isola di Cylon (l’attuale Sri-Lanka), da dove proviene una buona parte di questa spezia molto ricercata. Cresce facilmente nelle foreste dei Paesi che si affacciano sull’Oceano Indiano (Giava, Sumatra, Filippine,Molucche, Borneo, Malesia); viene coltivata anche in India, Giamaica e nelle isole Seychelles.
Il termine “Cannella” entrò nell’uso tardivamente, all’inizio del XII secolo e deriva dal latino canna, per la forma  che aveva questa spezie quando giungeva dai paesi d’origine. Il termine latino Cinnamomum deriva dal greco kìnnàmomon (in ebraico Kinnamon, in arabo Kinamin  Con questo te termine, sia i Romani sia gli Ebrei si riferivano alla più pregiata Cannella proveniente da Cylon e dalle coste dell’India.  
La Cannella vanta una storia millenaria: era già citata nella Bibbia, con una duplice valenza: nel libro dell'Esodo, viene menzionata come componente, assieme alla Mirra, alla Cassia e all'olio d'oliva, dell'unguento destinato alla sacra unzione, rivestendo quindi  una dignità sacra; nel Libro dei Proverbi leggiamo invece: "Ho profumato il mio letto con Mirra, Aloe e Cinnamomo...vieni inebriamoci d'amore fino all'aurora e godiamo le delizie del piacere...", in una versione decisamente… profana! Questa spezia era usata dagli antichi Egizi, che ne avevano individuato le proprietà antibatteriche e antimicotiche, negli unguenti destinati alle imbalsamazioni.
Nel mondo classico greco e latino,  si raccontavano storie fantastiche sulla provenienza della Cannella: essa sarebbe stata trasportata da terre lontane e sconosciute da grandi volatili, che se ne servivano per costruire il nido a ridosso di pareti scoscese e impraticabili oppure sugli alberi più alti. I mercanti di spezie dovevano allora ingegnarsi e compiere imprese rocambolesche per potersi  procurare la pregiata spezia, che veniva perciò rivenduta a un prezzo molto elevato. Pertanto, era un aroma difficile da ottenere, quasi che si dovesse percorrere un itinerario iniziatici disseminato di prove, per poterla raggiungere.
Presso ogni civiltà, comunque, la Cannella era considerata una pianta divina, al pari della Mirra, dell’Incenso e di altre piante rituali ed era consacrata al Sole.
In fitocosmesi, la Cannella è utilizzata per far ricrescere i capelli, rendere bella la pelle, profumare l'alito e deodorare; può essere aggiunta come efficace tonificante ai te freddi dell'estate, ai vin brulè dell'inverno e agli oli da massaggio, per riattivare circolazione e quant'altro.
Un ottimo vino tonificante, energetico e, forse, anche afrodisiaco si ottiene macerando per 2 settimane in un vaso a chiusura ermetica 30 gr. di corteccia di cannella in 1 litro di buon vino.  
L’essenza  Dall’albero di Cannella di Ceylon si ottengono due oli essenziali diversi: uno dalla corteccia dei rami giovani, tagliati ogni tre ani, l’altro dalle foglie (per distillazione in corrente di vapore). L’olio essenziale di Cannella ha un profumo caldo, speziato, dolce e un colore giallo, che diventa più intenso con l’invecchiamento.
Ha un’energia maschile, fortemente Yang.
La Cannella rientra tra gli oli definiti “Essenze Maggiori”, come espressione di massima attività antimicrobica. L’olio estratto dalla corteccia di Cannella ha un’azione ad ampio spettro nei confronti di batteri, funghi e virus. Le sue possibilità di utilizzo per problematiche infettive sono tuttavia limitate dal fatto che la Cannella, come le altre “essenze maggiori”, è irritante per la cute e le mucose e deve essere usata con la necessaria cautela. Inoltre, alcuni suoi componenti possono essere irritanti per il fegato, se assunti ad alte dosi. Per questi motivi,  in presenza di infezioni si preferisce in generale ricorrere agli oli essenziali forse meno efficaci, ma decisamente meno aggressivi e quindi meglio tollerati. La Cannella è un’essenza caratterizzata dalle energie di fuoco, solari e marziane; per questo è calda, anzi bruciante, “combattiva” nei confronti delle aggressioni (i microrganismi), ma anche aggressiva sulla pelle, stimolante generale e della circolazione. Come Marte, il dio della guerra, è poco diplomatica, ma agisce in modo forte e diretto;  riscalda, mette in movimento l’energia a livello fisico e mentale, corrobora. L’importanza della Cannella in Aromaterapia, pertanto, non risulta legata sono alla sua spiccata azione antisettica, ma anche alle sue doti stimolanti, tonificanti e riscaldanti sul fisico e alla significativa azione a livello psicologico.
Stimolando la circolazione sanguigna, risulta utile nel trattamento dei dolori muscolari e articolari, soprattutto se aggravati dal freddo; anche in presenza di cellulite con cute fredda e marmorea, piedi freddi e circolazione rallentata, la  Cannella può dare un utile stimolo alla circolazione locale, permettendo anche un migliore drenaggio delle tossine. L’olio di Cannella può essere aggiunto convenientemente ad altri oli per potenziare l’effetto. E’ molto importante non eccedere nelle quantità, proprio per evitare possibili irritazioni cutanee: sarà sufficiente  1 goccia di Cannella per uno, due cucchiai d’olio vegetale.
Nei periodi di influenza può essere diffusa nell’ambiente per purificare l’aria.
L’aroma caldo gioioso e avvolgente della Cannella può aiutare, apportando il calore del sole nei momenti bui dell’esistenza, in momenti di tristezza, paura, solitudine; ha un effetto euforizzante  e antidepressivo, combatte l’astenia fisica e mentale, migliora la concentrazione e dissipa la sonnolenza. Può essere utilizzato per  diffusione nell’ambiente; si armonizza  moto bene con le essenze di Arancio e di Mandarino, che esercitano un effetto simultaneo rasserenante e gioioso, oppure con il Sandalo, per un effetto più calmante.
Come impiegare l’essenza di Cannella
-    Si possono effettuare vaporizzazioni in caso di influenza o raffreddore con 1-2 gocce di Cannella  in associazione a 3-4 gocce di un olio essenziale dalle proprietà balsamiche ed espettoranti come il Cipresso, il Pino o il Mirto.
-    Massaggiata sull’addome, l’essenza di Cannella aiuta il funzionamento dell’apparato digerente, stimola le mestruazioni e combatte gli spasmi dolorosi.
-    Può essere utilizzata per bagni rinvigorenti; emulsionatene una minima quantità con un veicolo adatto (un cucchiaio di sapone liquido, panna, miele), per poterla miscelare uniformemente all’acqua, altrimenti le goccioline d’olio galleggiano sull’acqua e giungono direttamente a contatto della pelle, irritandola.
-    Sfruttatene il potere afrodisiaco, per stimolare i sensi e rinverdire il desiderio; il modo migliore è di preparare un olio, diluendo una goccia di Cannella in un cucchiaio di olio vegetale, da utilizzare per massaggi  al partner a livello del piede, della schiena, dell’area lombare.
-    Due tre gocce di essenza di Cannella aggiunte all’impasto di torte e biscotti conferiranno un gusto e un aroma da grande Maestro pasticcere.
Per finire…in bellezza  Eccovi la ricetta per un Potpourri natalizio, il cui profumo diffonderà un senso di calore, di benessere e di allegria nell’ambiente.
Prendete un contenitore di porcellana o di vetro. Riempitelo con bastoncini di corteccia di Cannella, scorze di Arancia, semi di Cardamomo, Chiodi di Garofano. Aggiungere 10 gocce d’olio essenziale di Arancio dolce,  3 di Cannella, 3 di Cardamomo e 3 di chiodi di Garofano.  Mescolate bene. Poiché gli oli essenziali sono molto volatili, potete rinforzare il profumo del composto quando sarà necessario.



 
 

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