Un Albero per il SAGITTARIO – TIGLIO:

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Un Albero per il SAGITTARIO – TIGLIO:
grande amico
- 
21 novembre / 20 dicembre 

Ormai, i colori caldi e
brillanti dell'inizio autunno si sono definitivamente stemperati nel grigio
dell’inverno, che sembra invitare  la
natura al silenzio, al riposo, all’immobilità. In realtà, sotto terra, si  lavora incessantemente per preparare il
miracolo della prossima primavera. 

 

L’Albero Il Tiglio
è una pianta arborea decidua di dimensioni ragguardevoli ( può raggiungere i
35/40 m. d’ altezza), diffusa in gran parte dell'Europa, dalla penisola Iberica
al Caucaso. Ha chioma tondeggiante, imponente, foglie ovali verde scuro sulla
pagina superiore, verde chiaro sulla pagina inferiore, che all’inizio
dell’autunno, prima di cadere,diventano giallo oro o verde chiaro.

In primavera, il Tiglio si copre
di infiorescenze costituite da 4-5 fiorellini bianchi o crema, molto profumati.
Accanto al picciolo dell'infiorescenza si forma una brattea, simile ad una
foglia, il cui compito è di mantenere nell'aria i semi il più a lungo
possibile.

Il nome botanico dell’albero, Tilia Cordata, deriva dal greco Ptìlon (piuma) e fa riferimento proprio
a questa brattea.
Ormai,
è difficile vedere esemplari
spontanei: li si incontra nei
boschi di latifoglie di Querce e Faggi, misto a Frassini e Ontani, fino a 1200
metri di altitudine. Vegeta su suoli freschi ben
drenati,
meglio se argillosi e ricchi di sali ed esige una discreta umidità atmosferica.
Predilige le posizioni ombreggiate, e non ama l’inquinamento metropolitano.
Peccato, perché la sua forma aggraziata dà un tocco piacevole a parchi e
giardini.

Nel 1848,  il naturalista Duchatre affermò che tutte le
parti del Tiglio sono utili, ognuna a modo suo.
I Romani usavano le foglie come foraggio per
gli animali, usanza che viene seguita ancora oggi, in Svizzera e nell’Europa
settentrionale. I fiori, molto profumati, sono molto graditi dalle api, che ne
ricavano  un ottimo miele; seccati,  sono usati in medicina, in quanto contengono
mucillagine e un olio essenziale.
 Il legno 
del Tiglio, bianco- rosato, tenero, omogeneo, con pochi nodi, anche se
di breve durata e facilmente attaccato dai tarli, è impiegato per mobili, tasti
di pianoforte, matite, fiammiferi, paste da carta, etc. Le fibre della
corteccia sono utilizzate per fabbricare stuoie e cordoni. Anche la linfa e i
fiori, venivano in passato utilizzati come dolcificante


Data la sua duttilità e la sua
generosità,  è comprensibile perchè
venisse venerato presso ogni popolazione.

Simboli e leggende

Fin dall’antichità il Tiglio ha
sempre goduto di grande considerazione sia presso i popoli nordeuropei sia fra
i Greci e i Romani.

-       
Il Tiglio è considerato simbolo di fecondità ed
era considerato nume
tutelare delle fattorie.

-       
Il
Tiglio  rappresenta le qualità
dell'amicizia e della fedeltà.

-       
 Poiché era ritenuto gentile e benefico, si
sviluppò nei secoli la consuetudine di piantarlo nei giardini, cole protezione
dal malocchio.

-       
Il poeta latino Ovidio, nelle Metamorfosi,  racconta
la storia di una coppia di anziani coniugi, Filemone e Bauci, legati da un
amore tanto tenero quanto indistruttibile. Zeus, per premiare i due gentili
quanto poveri vecchietti per aver ospitato lui ed Hermes nella loro umile
casupola, volle esaudire un loro desiderio: quello di rimanere uniti anche dopo
la morte. Fu così che Filemone e Bauci furono trasformati, rispettivamente, in
Quercia e in Tiglio affinché potessero congiungersi con i loro rami.

-       
La ninfa
Filira, figlia d’Oceano, concepì da Saturno un bambino mostruoso, e per la
vergogna chiese di essere trasformata in un Tiglio. Il figlio, il centauro
Chirone, diventò un illustre guaritore, avendo ereditato il potere della madre:
il Tiglio è infatti uno dei più antichi rimedi conosciuti.

-       
Nella mitologia germanica il protagonista della
Canzone dei Nibelunghi, Sigfrido, aveva ucciso il terribile drago Fafnir per
bagnarsi nel suo sangue e divenire immortale. Ma mentre Sigfrido faceva questo
bagno,  una foglia di Tiglio cadde
dall’albero e andò a posarsi sulla sua schiena, rendendo quel punto del corpo
vulnerabile. Un evento che più tardi si rivelò fatale per l'eroe.

-       
 Come la Quercia,  questo elegante e possente albero faceva da
sfondo ai riti e alle misteriose cerimonie tipiche delle saghe nordiche.

-       
 Il Tiglio era considerato un
albero sacro e raccoglieva all'ombra della sua chioma le adunanze più solenni
della popolazione.

 

Il tipo Tiglio

La natura socievole, generosa e spontanea dei nativi sotto il segno
"Tiglio" fa pensare a una personalità semplice. Al contrario, il
Tiglio è un temperamento inquieto, alla costante ricerca di mete appaganti e di
orizzonti più vasti da esplorare. I Tiglio si animano per un'iniziativa coraggiosa
e si entusiasmano quando riescono a trascinare altri nelle loro esperienze
migliori.  Quando però mancano loro gli
stimoli, l'energia si spegne e si ripiegano in un malinconico torpore. I Tiglio
hanno forti ideali, ai quali cercano di 
essere coerenti con la loro condotta. Entusiasti trascinatori, sanno
infondere calore e vivacità a chi vive attorno a loro. Sono dotati di una
naturale autorevolezza, ma spesso scendono a compromessi, per non offuscare
l'immagine che vogliono dare di sé, di persone umili e concilianti. Il tipo
"Tiglio" sa godere dei piaceri concreti della vita, ha una quantità
di interessi diversi,  ma non ha
un’altrettanto forte capacità di coltivarli con la necessaria costanza.

Il Tiglio è un ottimo 
comunicatore, dotato di calore e slancio.  E’ in genere un ottimo amante, che, grazie
alla sua natura appassionata, riesce a infondere nel partner la sicurezza di
essere amato con trasporto. Ma, pur essendo fedele, nell’unione richiede la
massima libertà, e non ama sacrificare amici e interessi a favore della
famiglia. 

Le parti del corpo più fragili del Tiglio sono i polmoni e le vie
respiratorie. 

Essendo persone dinamiche e impulsive, i Tiglio, sono adatti ad
attività che richiedono il movimento, il viaggio, il contatto con ambienti
diversi. Possono dunque svolgere le professioni di rappresentanti, di
giornalisti, di piloti e di agenti turistici. 

 

 

 Perle di benessere

Fin dall’antichità,
il Tiglio è stato utilizzato dagli erboristi. I suoi fiori hanno qualità
sedative e leggermente ipnotiche; altre parti del Tiglio sono un rimedio per i
nervosi, gli insonni, gli intellettuali esauriti. Il suo alburno, possedendo
l’effetto ipotensivo e antispasmodico, costituisce l’ingrediente per un’ottima
bevanda.
 

Ecco alcuni utilizzi  terapeutici del Tiglio:

-       
La linfa e l'infuso di Tiglio sono utilizzati
per l'insonnia e il nervosismo per la sua azione sedativa a livello cerebrale.

-       
Con i fiori essiccati di Tiglio, si può  preparare un efficace  decotto per la tosse e le influenze.

-       
Aggiunto all'acqua del bagno, il decotto ha un
effetto sedativo e permetterà combattere l'insonnia ed il nervosismo.

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Il pediluvio con l'infuso  reca sollievo ai piedi stanchi e gonfi.

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Compresse imbevute di infuso di Tiglio, messe
sugli occhi, alleviano la stanchezza, il rossore, le borse.

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Sulla pelle, le compresse alleviano i dolori
provocati dalle scottature e gli eritemi.

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Infine, si può utilizzare l'infuso come
cosmetico: è un ottimo depurativo per la pelle, distende le rughe e elimina gli
arrossamenti cutanei.

 

 

 

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