Cristalloterapia: La forza della Terra
IV°) Nel capitolo sulla CRISTALLOTERAPIA andremo a conoscere il potere delle pietre.
LA FORZA DELLA TERRA
“Un diamante è per sempre”, recitava un vecchio slogan pubblicitario. E, in effetti, il diamante è simbolo di eternità, per il tempo necessario alla sua formazione: la sua composizione chimica è assolutamente identica a quella del carbon fossile (sì, proprio un comune pezzo di carbone scuro e opaco che utilizziamo nel caminetto per riscaldarci), ma milioni di anni di pressione continua hanno contribuito a mutarne la struttura.
E’ dunque la sua perseveranza, la sua… ostinazione a conferirgli le sue caratteristiche fondamentali: la durezza e l’incorruttibilità, nelle quali i popoli antichi, sotto ogni latitudine,gli attributi della Divinità: l’eternità e la forza, ovvero il Potere.
Questo vale per tutti gli elementi del regno minerale – pietre semipreziose, cristalli, gemme, così come i metalli - che, grazie alla loro stabilità, suggerivano di essere portatori di forza, di perseveranza, di vitalità che poteva essere trasferita su chi ne veniva a contatto.
Collane, bracciali, orecchini, cavigliere furono concepiti pertanto come strumenti curativi: portare a diretto contatto con la pelle pietre, variamente legate e abbinate, permetteva di rilasciare per osmosi le proprietà benefiche.
A beneficio esclusivo di ricchi e nobili, i medici orientali dell’antichità somministravano addirittura elisir ottenuti mescolando a un liquido (in genere vino) pietre preziose finemente triturate o perle sciolte nell’aceto.
In tempi molto recenti, studi clinici hanno dimostrato che l’intuizione degli antenati ha un fondamento scientifico. La struttura e il colore di ogni gemma suggerivano agli antichi quale potesse essere la sua specifica proprietà; le analisi di laboratorio hanno permesso di individuare la composizione chimica, portando alla luce gli elementi che possono effettivamente riequilibrare una vasta serie di disturbi fisici ed emotivi.
La Cristalloterapia moderna prevede la somministrazione di acque vibrazionate (ottenute lasciando immerse le pietre per molto tempo, tanto da poter trasmettere all’acqua le proprietà curative) oppure di granuli omeopatici, contenenti diluizioni infinitesimali di gemme e successivamente dinamizzati con la tecnica dello scuotimento. Meglio però lasciare ai naturopati la responsabilità di simili prescrizioni.
Può essere altrettanto valido l’utilizzo delle pietre per contatto, ponendole direttamente sulla pelle, affinché questa assuma gli elementi chimici per osmosi e li trasmetta poi all’organismo.
Perché tale processo avvenga nel modo più efficace, è necessario seguire alcune regole.
Consigli per l’utilizzo delle pietre
LA FORZA DELLA TERRA
“Un diamante è per sempre”, recitava un vecchio slogan pubblicitario. E, in effetti, il diamante è simbolo di eternità, per il tempo necessario alla sua formazione: la sua composizione chimica è assolutamente identica a quella del carbon fossile (sì, proprio un comune pezzo di carbone scuro e opaco che utilizziamo nel caminetto per riscaldarci), ma milioni di anni di pressione continua hanno contribuito a mutarne la struttura.
E’ dunque la sua perseveranza, la sua… ostinazione a conferirgli le sue caratteristiche fondamentali: la durezza e l’incorruttibilità, nelle quali i popoli antichi, sotto ogni latitudine,gli attributi della Divinità: l’eternità e la forza, ovvero il Potere.
Questo vale per tutti gli elementi del regno minerale – pietre semipreziose, cristalli, gemme, così come i metalli - che, grazie alla loro stabilità, suggerivano di essere portatori di forza, di perseveranza, di vitalità che poteva essere trasferita su chi ne veniva a contatto.
Collane, bracciali, orecchini, cavigliere furono concepiti pertanto come strumenti curativi: portare a diretto contatto con la pelle pietre, variamente legate e abbinate, permetteva di rilasciare per osmosi le proprietà benefiche.
A beneficio esclusivo di ricchi e nobili, i medici orientali dell’antichità somministravano addirittura elisir ottenuti mescolando a un liquido (in genere vino) pietre preziose finemente triturate o perle sciolte nell’aceto.
In tempi molto recenti, studi clinici hanno dimostrato che l’intuizione degli antenati ha un fondamento scientifico. La struttura e il colore di ogni gemma suggerivano agli antichi quale potesse essere la sua specifica proprietà; le analisi di laboratorio hanno permesso di individuare la composizione chimica, portando alla luce gli elementi che possono effettivamente riequilibrare una vasta serie di disturbi fisici ed emotivi.
La Cristalloterapia moderna prevede la somministrazione di acque vibrazionate (ottenute lasciando immerse le pietre per molto tempo, tanto da poter trasmettere all’acqua le proprietà curative) oppure di granuli omeopatici, contenenti diluizioni infinitesimali di gemme e successivamente dinamizzati con la tecnica dello scuotimento. Meglio però lasciare ai naturopati la responsabilità di simili prescrizioni.
Può essere altrettanto valido l’utilizzo delle pietre per contatto, ponendole direttamente sulla pelle, affinché questa assuma gli elementi chimici per osmosi e li trasmetta poi all’organismo.
Perché tale processo avvenga nel modo più efficace, è necessario seguire alcune regole.
Consigli per l’utilizzo delle pietre
- Individuate la pietra indicata per il vostro disturbo e la posizione sul corpo corrispondente all'organo.
- Scegliete una pietra minuscola e soprattutto grezza, poiché la lavorazione e la levigatura attenuano sensibilmente il potere terapeutico. Oltretutto, queste hanno un costo relativamente basso rispetto a quelle trattate per la gioielleria. Se temevate che la cura con le pietre fosse costosa, potete tranquillizzarvi: non dovrete fare investimenti rovinosi!
- Purificate la pietra lasciandola immersa per almeno ventiquattro ore in acqua e sale, poi sciacquatela per qualche minuto e asciugatela con una pezzuola pulita.
- Posizionatela sulla parte del corpo che volete curare e fissatela con nastro adesivo, in modo che sia a diretto contatto con la pelle e possa restarvi a lungo, togliendola solo quando è assolutamente necessario e per il tempo minimo.
- Non vi sono regole per quanto riguarda la durata del trattamento; quando il suo compito sarà terminato, la pietra se ne andrà, ovvero tenderà a rifiutare la posizione. Non trattenetela a tutti i costi, non sostituitela. Gioite, invece, perché vi sta informando che siete sulla via della guarigione.
- Tenete presente che anche la pietra ha un’anima. L’elemento fondamentale della cura con i cristalli è l’empatia: non siete voi a scegliere la pietra, ma la pietra a scegliere voi; pertanto, se la gemma scelta non è quella adatta, scapperà: la perderete, o vi verrà rubata.
- Inoltre, il cristallo non è affatto immutabile come comunemente si pensa: a seconda del malessere, il suo colore sbiadisce o si intensifica e anche il peso subisce un mutamento che deriva dall’assorbimento delle energie negative.













