BUON COMPLEANNO, VERGINE
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Se il mondo fosse regolato secondo i vostri
principi, cari nativi della Vergine, sarebbe senz’altro migliore rispetto al
caos in cui viviamo oggi. Avete infatti tutte le qualità mercuriane più nobili:
ordine, pulizia, senso dell’economia e dello sfruttamento intelligente delle
risorse, rispetto per sé e per l’ambiente, tendenza alla frugalità e a una vita
sana. Purtroppo, così non è, ed eccovi pertanto quotidianamente impegnati
nell’arduo compito della quadratura del cerchio! Poiché il compito è
impossibile, ricadete nella rete del male del secolo, lo stress, che nel vostro
caso va a insidiare l’apparato digerente. Da portatori di messi (a voi è
associato il mito di Cerere), a vittime dell’alimentazione, con conseguenze
dannose anche sulla serenità e sull’equilibrio del ritmo sonno/veglia.
Il tuo sale costituzionale: N°
6 – Solfato di Potassio (Kalium Sulfuricum)
Nel secolo
scorso, un medico tedesco, W.H. Schuessler aveva individuato in dodici sali
minerali composti, presenti
nell’organismo sano in una proporzione precisa, i responsabili del prefetto
funzionamento del corpo. Questi sali, infatti, agiscono sulle singole cellule
con diverse funzioni: ne frenano l’invecchiamento, favoriscono l’eliminazione
di quelle morte, provvedono alla loro reintegrazione. Un’alimentazione corretta
e uno stile di vita appropriato garantiscono l’apporto ideale di tali sostanze.
Viceversa, la carenza di una o più di esse sarebbe alla base di numerosi e
differenti malesseri, sia fisici che psicologici, che potranno essere
eliminati, reintegrando il singolo sale (o più sali) di cui si sia constatato
il deficit. Ogni sale viene somministrato secondo i principi della medicina
catalitica, che non fornisce la sostanza in quantità ponderale, ma in diluizione omeopatica (quindi, infinitesimale), affinché
le cellule vengano “informate” della
carenza di quel sale, stimolandole a
produrla.
Negli ultimi
decenni del secolo scorso, un naturopata tedesco, Kurt Hicketier, ha
riscontrato che lo scompenso di ogni sale costitutivo, così come determina
alcune specifiche predisposizioni caratteriali, ha un preciso riflesso sul
viso, determina cioè una colorazione particolare della pelle, o un aspetto
caratteristico. In base a questo principio, ha messo a punto un sistema
diagnostico, talmente semplice da poter essere seguito da chiunque, con una
semplice osservazione allo specchio.
Ma non è
tutto: alcuni medici che si interessano di astrologia hanno rilevato che c’è
una precisa corrispondenza fra ogni segno zodiacale e ogni sale del repertorio
di Schuessler.
Mediante
l’analisi facciale, accompagnata dall’osservazione delle peculiarità
caratteriali, possiamo verificare l’esattezza di questa teoria: un giochino
divertente e istruttivo.
Come eseguire
l’analisi facciale
a)
Per esercitarsi, è
consigliabile far pratica su altre persone, prima di procedere a
un’autoanalisi. I soggetti ideali sono le persone anziane, per il semplice
motivo che i loro segni sono più evidenti e meglio identificabili.
b)
La condizione ottimale è di
poter svolgere l’analisi alla luce solare; altrimenti, va bene qualsiasi luce
bianca e forte diretta, avendo cura che non si creino ombre sul volto.
c)
Il viso deve essere
perfettamente pulito e struccato. E’ bene tenere conto anche dell’abbronzatura
o di voglie e macchie congenite, o di piccole cicatrici.
d)
Se il deficit salino è
minimo, i segni sono appena visibili, mentre se è accentuato anche le
caratteristiche sul volto si presentano marcate.
e)
E’ bene tener presente anche
le peculiarità psicologiche del soggetto, che potranno confermare o no la
diagnosi.
Attenzione: abbiamo parlato di gioco! E’ evidente che eventuali
prescrizioni dovranno essere fatte solo ed esclusivamente da un medico.
Il Solfato di Potassio è preposto al trasporto dell’Ossigeno
nell’organismo, e si trova in genere insieme al Ferro nelle cellule
dell’epidermide e nei muscoli. In caso di carenza, perciò, il corpo non riesce
ad assumere dall’esterno la quantità sufficiente di ossigeno, causando una
serie di disturbi fisici e psichici che si fanno più intensi nei luoghi chiusi
e affollati (grandi magazzini, sale conferenza, ascensori, ecc.). Il sale N° 6
è utilizzato nel terzo stadio del processo infiammatorio, quando cioè la
temperatura sale oltre i 39°, ed è indicato per tutte le infiammazioni croniche.
In generale, facilita l’escrezione e la disintossicazione. Caratteristiche sono
le secrezioni gialle, acquose e appiccicose. E’ indicato nelle bronchiti
croniche, nella pertosse, in alcune affezioni della pelle, nei disturbi
digestivi, nel catarro intestinale, nelle perdite vaginali e nelle
congiuntiviti. E’ anche indicato nelle irregolarità del ciclo. Inoltre, il Solfato di Potassio è utile in
tutti i casi di irrigidimento: crampi, tetania, mancanza di contrazioni durante
il travaglio.
Migliora inoltre la concentrazione e potenzia la memoria.
La carenza lieve di Solfato di
Potassio provoca pruriti e infiammazioni all'epidermide; il soggetto avverte un senso di secchezza alla gola, di
atonia intestinale, insofferenza agli ambienti caldi, e riscaldati. Se la
carenza è grave, la pelle diventa
squamosa, la vescica si può infiammare, con l'insorgenza di cistite,compaiono
forfora e eczemi. Spesso i nativi della Vergine hanno difficoltà ad assimilare
questo sale, del quale hanno bisogno per ricostruire le cellule nervose. Tutti
i disturbi peggiorano in una stanza calda e verso la sera, migliorano col
fresco e all’aria aperta.
Il viso La carenza di N°6, Kalium Sulfuricum si
riscontra per via di un alone giallo-bruno, dall’aspetto polveroso, attorno agli occhi.
Il fisico e l’umore
L’individuo carente di Solfato di Potassio, in una stanza chiusa,
avverte un senso di disagio e di soffocamento, la cosiddetta fame d’aria. L’umore è instabile, e
tende a passare dall’esaltazione alla depressione. E’ infastidito da pruriti
notturni, è soggetto a raffreddori con catarro nasale cronico. I soggetti
femminili possono soffrire di leucorrea.
2) Un rimedio fitoterapico: PASSIFLORA
– dalla sofferenza di Gesù alla serenità
Il primo esemplare di questa pianta giunse in Europa
nel 1610 grazie a un missionario di ritorno dal Messico, che nel suo fiore
aveva ravvisato la rappresentazione vegetale della Passione di Cristo: ”E’ un fiore blu che tende al viola, e in cui
l’ovario simula la croce, gli stili e gli stimmi i chiodi, gli stami i
martelli, gli organi filamentosi la corona di spine…” . Venne pertanto recata in omaggio a papa Paolo V, che la fece
coltivare con molta cura in Roma indicando come la pianta rappresentasse una
rivelazione divina: la Passione di Cristo.
Ecco dunque spiegato il nome botanico, Passiflora incarnata; ovviamente, la consuetudine ottocentesca di trovare una corrispondenza
con un sentimento umano non poteva che attribuirle il significato di “Fede religiosa”. E’ una pianta che può
raggiungere gli 8/10 metri di altezza, dai frutti saporiti e dalla fioritura
esuberante, che inizia a giugno per protrarsi fino a settembre inoltrato. Pur
essendo originaria di regioni tropicali, la Passiflora sopporta bene anche i
climi temperati, a patto di non scendere al di sotto dei 14°C; in inverno, sarà
dunque consigliabile proteggerla dalle gelate. Ama la luce, ma non il pieno
sole, almeno nelle ore più calde della giornata.
Già gli Incas ne conoscevano le virtù sedative. La
Fitoterapia moderna utilizza l’estratto
secco della parte aerea per le sue
proprietà sedative, antispasmodiche e ansiolitiche. Le sostanze responsabili
della particolare attività sarebbero il maltosio e i flavonoidi. Per la sua
azione sedativa è indicata nelle lievi forme di insonnia dovute ad
affaticamento, nello stress, nell'insonnia che si manifesta nel climaterio e
nella menopausa. In particolare risulta valida nell'insonnia da eccitazione
cerebrale, quando cioè l'ostacolo al sonno è dovuto a un eccessivo lavoro
intellettuale nei soggetti ansiosi e
stressati, e nell'insonnia legata a uno stato depressivo. La Passiflora è in grado di provocare un sonno fisiologico e un risveglio rapido
e completo senza conseguenze di depressione o obnubilamento psichico. Con il
suo utilizzo non si manifestano pertanto effetti secondari mentre si ottiene
una valida sedazione, un sonno di qualità e un'attenuazione del senso di
angoscia. Dotata di blanda azione antidolorifica, la Passiflora viene impiegata
infine come coadiuvante nelle nevralgie.
3) Cromodieta
Per i nati sotto il segno della
Vergine, sia perchè in genere non beneficiano di una costituzione molto
robusta, sia perché amano la semplicità anche in cucina, non è un problema
attenersi a un regime alimentare rigorosamente sano e naturale, impostato alla
massima frugalità, ma nello stesso tempo molto accurato dal punti di vista del
gusto. Nel menu tipico virginiano abbondano gli alimenti integrali, senza
conservanti né coloranti, i prodotti
macrobiotici, la soia, le alghe marine, la crusca e tutto quello che garantisce
il buon funzionamento dell'organismo.
Poiché il punto debole dei nativi è il sistema digestivo, la loro dieta dovrebbe prevedere cibi di facili
digestione, soprattutto verdure e frutta. Come già sappiamo, gli appartenenti a
questo segno zodiacale hanno come loro
sale costituzionale il Solfato di Potassio ( Kalium sulphuricum), che si trova
nei cerali, nelle carote, nelle insalate verdi, nella cicoria, nell’indivia,
nelle mandorle, nell’avena e nella segale. Ne sono ricchi anche: farina
integrale di granturco, pane integrale, yogurt di soia con fermenti lattici
vivi.
I nativi della Vergine sono
carenti di energia Viola, e possono celebrare il loro compleanno con un menu
completo, data la maggior concentrazione di alimenti di questo colore: fichi, lamponi, mirtilli, ribes,m melanzane,
prugne, radicchio, uva nera.
Le sostanze che conferiscono il
colore e, di conseguenza, l’energia Viola sono le Antocianine, preziose
alleate della salute, in quanto potenziano le naturali difese dell’organismo e
contribuiscono a proteggere la salute degli organi. In particolare, le
antocianine aiutano a rallentare l’invecchiamento delle cellule, rinforzano la
memoria e combattono tutti i disturbi legati alla fragilità capillare e alla
circolazione del sangue. La loro azione è efficace inoltre per combattere
l’aggregazione delle piastrine, che costituisce la causa principale della
formazione di coaguli nel sangue, riducendo quindi notevolmente il rischio di
infarto e contrastando l’innalzamento dei livelli di colesterolo. Le
antocianine proteggono la vista e prevengono le infezioni delle vie urinarie,
come la cistite. La frutta e gli ortaggi viola sono infatti molto ricchi di
fibra solubile, che alimenta la flora batterica intestinale, e di acqua, che favorisce
il funzionamento dell’intestino e l’eliminazione delle scorie.













