Buon compleanno Cancro
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Il tuo sale costituzionale: N°
1- Fluoruro di Calcio (Calcium fluoratum)
Nel secolo
scorso, un medico tedesco, W.H. Schuessler aveva individuato in dodici sali
minerali composti, presenti
nell’organismo sano in una proporzione precisa, i responsabili del prefetto
funzionamento del corpo. Questi sali, infatti, agiscono sulle singole cellule
con diverse funzioni: ne frenano l’invecchiamento, favoriscono l’eliminazione
di quelle morte, provvedono alla loro reintegrazione. Un’alimentazione corretta
e uno stile di vita appropriato garantiscono l’apporto ideale di tali sostanze.
Viceversa, la carenza di una o più di esse sarebbe alla base di numerosi e
differenti malesseri, sia fisici che psicologici, che potranno essere
eliminati, reintegrando il singolo sale (o più sali) di cui si sia constatato
il deficit. Ogni sale viene somministrato secondo i principi della medicina
catalitica, che non fornisce la sostanza in quantità ponderale, ma in
diluizione omeopatica (quindi,
infinitesimale), affinché le cellule vengano “informate” della carenza di quel sale, stimolandole a produrla.
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Un Aroma per il CANCRO: CAMOMILLA
l’erba della Luna che piace… ai lunatici
E’ una delle piante più
“femminili”che ingentiliscano i prati delle nostre campagne, eppure l’essenza
che se ne estrae è una delle più preziose, secondo due accezioni linguistiche.
In primo luogo, perché è in grado di riequilibrare l’umore ansioso dei
cancerini, adulti o bambini che siano e di risolvere i disturbi dell’apparato
digerente che hanno origine proprio dall’ansia; in secondo, perché è una delle
essenze più costose, dal momento che servono chili di fiorellini per ricavarne
pochi ml.
La pianta La Camomilla
(Camomilla matricaria,o C. tedesca, o C.volgare.) è una pianta erbacea annuale, appartenente alla famiglia delle Asteraceae. Ha fusto eretto ramificato,
foglie lunghe, filiformi, frastagliate di colore verde scuro; i fiori, assai
somiglianti per forma e dimensioni alle Pratoline, hanno un centro giallo
piuttosto rilevato, circondato da petali bianchi ( che in realtà sono brattee,
ossia foglie modificate) disposti a tegole di tetto. La Camomilla è originaria
dell’Europa e dell’Asia nord occidentale, cresce spontaneamente nei luoghi
soleggiati, su terreni aridi e incolti ed è coltivata diffusamente. Si è
naturalizzata in America settentrionale e in Australia.
Il nome italiano deriva dal
tardo latino Camomilla, adattamento
del greco Khamaimelon, formato da due
vocaboli che formano il significato di “Piccola
Mela”, suggerito dal profumo dei fiori, che ricorda, come afferma un
botanico del ‘500, “un odor soavissimo di
mele appie”. La denominazione
botanica Matricaria deriva sempre dal latino Matrix, utero o Mater,
madre, ed è legato alla benefica influenza che questa pianta, amica delle
donne, esercita sulla salute femminile e al suo antico uso come rimedio per i
disturbi mestruali.
Simboli e leggende
- La
Camomilla è
considerata il simbolo del Servizio e della Sottomissione, che le deriva da una
leggenda delle valli piemontesi, secondo la quale alcuni fiorellini si
staccarono dallo stelo e si posarono sulla coppa d’acqua che la Madonna, stanca per le
fatiche della fuga in Egitto. Maria bevve questo infuso, e ne ricavò immediato
sollievo.
- La
conoscenza e l’utilizzazione della Camomilla risalgono a migliaia di anni fa:
in Egitto era venerata per le sue virtù ed era consacrata al dio Horus, simbolo
del Sole.
- Tracce di polline furono rinvenute fra le
bende che fasciavano la mummia di Ramsete II, per assicurare al faraone forza e
calma per affrontare il viaggio verso l’Aldilà.
- Era una delle dodici piante sacre dei Greci,
che la impiegavamo ampiamente per la cura delle malattie.
- In
India era usata per il trattamento delle diverse forme di dolore e per
l’ipersensibilità nervosa.
- Anche
presso le popolazioni sassoni era considerata una pianta sacra e molto
preziosa. Curiosità
- La Camomilla è considerata
il Medico delle Piante, in quanto
favorisce la buona crescita delle piante che le crescono intorno: per questo i
giardinieri la sistemano in cespi vicino a quelle più deboli e stentate, per
aiutarle a rafforzarsi, dopo di che la Camomilla viene sradicata, perché le piante imparino a reagire con le
loro forze.
L’essenza L’olio
essenziale di Camomilla si estrae dai fiori (capolini fioriti), per
distillazione a freddo in corrente di vapore. Ha un profumo, dolce, erbaceo,
che ricorda il fieno, avvolgente e persistente. E’ di colore azzurro, che con il tempo tende a scurirsi e a
diventare blu inchiostro. Questa insolita colorazione è dovuta alla presenza del Camazulene e, per tale motivo, le viene attribuito anche l’appellativo popolare
di Camomilla
blu.
Ha un’ energia squisitamente Yin
e ha una perfetta sintonia con la
Luna, che ne fanno una delle essenze femminili per
eccellenza.
L’essenza di Camomilla ha
proprietà antinfiammatoria, analgesica, cicatrizzante, antiallergica, antispasmodica,
antinevralgica, antireumatica, calmante del sistema nervoso, antisettica,
antiossidante, tonica, stimolante delle difese immunitarie, febbrifuga,
digestiva, carminativa, vermifuga.
Il colore blu della Camomilla
si armonizza bene con il quinto chakra, della gola, nei confronti del quale
svolge un’azione riequilibrante, sia rafforzante sia lenitiva. Questo chakra è
legato alla parola, alla comunicazione e all’espressione.
Unico avvertimento: l’olio
essenziale di Camomilla è delicato e non è irritante, quindi generalmente
gradito; talvolta però, come molte piante della famiglia delle Asteraceae, può
indurre allergie.
Da sempre la Camomilla è considerata un prezioso aiuto per le madri,
che l’usano per calmare l’irritabilità, le febbri, i dolori e le dentizioni
difficili dei bambini
L’influenza energetica lunare
fa della Camomilla un’erba che influisce direttamente sul sistema nervoso
centrale, comprese le componenti vegetative che regolano il funzionamento
viscerale. La sua azione risulta di duplice natura: da calmante nervosa con
azione antispastica se usata in piccole dosi, può diventare stimolante se
assunta in dosi maggiori (questo può forse spiegare un fatto rilevato da
diversi genitori: i bambini cui si fa bere troppa tisana di camomilla nel tentativo
di tranquillizzarli e di favorirne il sonno, diventano in realtà più
irrequieti); per questo motivo è buona norma non eccedere.
La Camomilla si presenta
come uno dei migliori calmanti non solo negli stati di irritabilità e crisi
nervose, ma anche negli stati di
“irritazione” di organi (spasmi, infiammazioni) che possono portare ai
più svariati disturbi (intestinali, gastrici, lombari, muscolari, delle vie
urogenitali ecc..) in sintesi ha il potere di rilassare i nervi, sciogliere gli
spasmi e alleviare il dolore.
Per uso esterno, la Camomilla fu largamente
impiegata per le sue proprietà cicatrizzanti, lenitive e antinfiammatorie,
sotto forma di impacchi, cataplasmi,
tinture per il trattamento di malattie della pelle e reumatismi.
L’olio essenziale di Camomilla
è un ottimo antidolorifico, che può essere utilizzato per dolori muscolari,
torcicollo, nevralgie, reumatismi, coliche addominali, dolori mestruali, mal di
testa.
Un altro grande versante di
applicazione dell’olio essenziale di Camomilla è rappresentato dalla sfera
psichica e dal sistema neurovegetativo, ossia quella parte del sistema nervoso che presiede al controllo delle
funzioni viscerali e che è fortemente influenzato dagli aspetti emotivi.
L’olio di Camomilla può essere diffuso nell’ambiente
o utilizzato per bagni e massaggi in caso di insomma, nervosismo, per superare
momenti di rabbia, scoraggiamento, cattivo umore.
Aiuta a ottenere stabilità
emozionale, a superare shock nervosi e a liberarsi delle “scorie emotive” del
passato. Esercita un’azione antidepressiva e, massaggiato sull’area del fegato,
allevia la collera e i dolori in questa zona, legati a spasmi della
cistifellea, nelle persone “biliose”.
L’olio di Camomilla può
rilasciare le tensioni somatizzate a livello del plesso solare, il “cuore
nervoso” degli organi addominali, che, a livello energetico, è collegato con la
volontà, con il potere personale, con la spinta all’autoaffermazione e al
riconoscimento sociale. In casi di frustrazione, si può diventare tesi, irritabili,
ipercontrollati o frustrati, creando una condizione di ristagno energetico che
si può manifestare, a livello fisico, con problematiche quali disturbi
digestivi, gastrite, ulcera, tensione addominale...
L’olio essenziale di Camomilla
scioglie la tensione eccessiva legata a questi desideri e di conseguenza
possono attenuarsi anche la frustrazione, il risentimento o la depressione che
frequentemente si accompagna.
L’aroma morbido e gentile della
Camomilla aiuta a non fissarsi rigidamente nelle proprie aspettative; lascia un
senso di soddisfazione,facendo sorgere una piacevole sensazione di equilibrio
interno, aiuta a vincere l’egocentrismo. Una, due gocce sciolte in un po’ di
miele, da assumere con un po’ d’acqua calda, possono sciogliere gli spasmi dolorosi
gastrici e addominali che insorgono improvvisamente a seguito di arrabbiature e
tensione nervosa.
Come impiegare l’essenza di CAMOMILLA
- Bagni aromatici: la sera, prima di andare a letto, diluite 6-8
gocce di essenza nell’acqua della vasca, veicolate in un cucchiaio di miele o
latte. Rimanete immersi per almeno 15 minuti: l’azione della Camomilla vi
assicurerà sonni tranquilli.
- Impacchi: diluite 3-4 gocce in
una tazza d’acqua fredda o tiepida e fate degli impacchi sulle parti del corpo
affette da acne, arrossamenti cutanei, punture di insetto; la Camomilla comune (eventualmente combinata con oli di Lavanda o
Geranio) esercita un’azione antinfiammatoria.
- In presenza di infiammazioni vaginali, l’olio
essenziale di Camomilla comune può essere aggiunto a un olio a maggior potere
antisettico (Tea Tree) per praticare delle lavande (3-4 gocce di ognuno in 300
ml. d’acqua bollita).
- Potete
preparare delle compresse fredde ( immergendo un panno di cotone bianco in una
soluzione di acqua gelata con aggiunta di qualche goccia di essenza) o eseguire
delle spugnature per abbassare la febbre.
- L’olio
di Camomilla può essere utilizzato per praticare vaporizzazioni in caso di
tosse, mal di gola, congestione delle prime vie respiratorie.
- Con
una, due gocce in un po’ d’olio di Mandorle, si può massaggiare l’addome dei
bambini che soffrono di mal di pancia, soprattutto se di origine emotiva.
- Diffusa
nell’ambiente in camera dei bambini può facilitare il sonno e tranquillizzare
in caso di paure o incubi notturni.
- L’olio
di Camomilla può essere usato, applicandone una goccia diluita in olio
vegetale, per massaggi al quinto chakra (chakra della gola), quando si desidera comunicare in modo chiaro
e sincero, ma senza astio o amarezza.
Negli ultimi
decenni del secolo scorso, un naturopata tedesco, Kurt Hicketier, ha
riscontrato che lo scompenso di ogni sale costitutivo, così come determina
alcune specifiche predisposizioni caratteriali, ha un preciso riflesso sul
viso, determina cioè una colorazione particolare della pelle, o un aspetto
caratteristico. In base a questo principio, ha messo a punto un sistema
diagnostico, talmente semplice da poter essere seguito da chiunque, con una
semplice osservazione allo specchio.
Ma non è
tutto: alcuni medici che si interessano di astrologia hanno rilevato che c’è
una precisa corrispondenza fra ogni segno zodiacale e ogni sale del repertorio
di Schuessler.
Mediante
l’analisi facciale, accompagnata dall’osservazione delle peculiarità
caratteriali, possiamo verificare l’esattezza di questa teoria: un giochino
divertente e istruttivo.
Come eseguire
l’analisi facciale
a)
Per esercitarsi, è
consigliabile far pratica su altre persone, prima di procedere a
un’autoanalisi. I soggetti ideali sono le persone anziane, per il semplice
motivo che i loro segni sono più evidenti e meglio identificabili.
b)
La condizione ottimale è di
poter svolgere l’analisi alla luce solare; altrimenti, va bene qualsiasi luce
bianca e forte diretta, avendo cura che non si creino ombre sul volto.
c)
Il viso deve essere
perfettamente pulito e struccato. E’ bene tenere conto anche dell’abbronzatura
o di voglie e macchie congenite, o di piccole cicatrici.
d)
Se il deficit salino è
minimo, i segni sono appena visibili, mentre se è accentuato anche le
caratteristiche sul volto si presentano marcate.
e)
E’ bene tener presente anche
le peculiarità psicologiche del soggetto, che potranno confermare o no la
diagnosi.
Attenzione: abbiamo parlato di gioco! E’ evidente che eventuali
prescrizioni dovranno essere fatte solo ed esclusivamente da un medico.
Più di
cent’anni or sono, il dott. Schuessler prescriveva il sale N° 1, Calcium
fluoratum (o Fluoruro di Calcio) in presenza di
carie, di danni allo smalto dentario o problemi di dentizione, indebolimento
osseo, in casi di nevralgia, sciatica, arteriosclerosi, invecchiamento precoce.
Questo sale, infatti, è uno dei
costituenti del rivestimento di ossa e denti. Ha un ruolo fondamentale,
pertanto, per rafforzare la solidità dell’impianto del corpo e per conferire la
giusta rigidità all’apparato scheletrico.
Grazie alla
somministrazione di questo sale, viene favorita l’assunzione del Fluoro dal
sangue, dalle ossa e dai denti, per cui il corpo non viene gravato da depositi
di questo minerale, mantenendo tessuti,
legamenti ed estremità elastici. Viceversa, in caso di squilibrio di Fluoruro
di Calcio, insorgono degli ispessimenti che si infiltrano nei tessuti,
ostacolando la fluidità dei movimenti.
Il Calcium
Fluoratum contribuisce a un ringiovanimento generale, dal momento che la
gioventù è caratterizzata da slancio ed elasticità. Per mantenere a lungo
questi privilegi dell’età giovanile, possiamo dunque affidarci a questo sale
costituzionale, senza però abusarne. Infatti,
l’effetto di sciogliere gli ispessimenti potrebbe risultare troppo
elevato, e le sostanza da espellere potrebbero sovraccaricare il sangue, prima
di essere completamente smaltite.
Il viso Chi soffre carenza
di Fluoruro di Calcio presenta, intorno agli occhi, sottili rughe disposte a
rombo, che cominciano a manifestarsi nella parte sottostante e diventano sempre
più evidenti con il procedere dell’età. In caso di grave deficit, il colorito
di questa zona del viso sarà rosso-bruno, spesso accompagnato da gonfiore.
Altri segni indicatori sono l’opacità dei denti, la tendenza alla piorrea,
ispessimenti e callosità delle pelle di mani e piedi.
Il fisico e l’umore Al mattino ci si alza a fatica e si stenta a
ingranare, avvertendo rigidità nei muscoli e nei legamenti. L’individuo carente
di Fluoruro di Calcio è eccessivamente sensibile al freddo umido. Questa
rigidità si ripercuote anche sulla psiche, rendendo rigidi ed eccessivamente
attaccati alle proprie convinzioni.
2) Un rimedio
fitoterapico: MALVA – calma, soprattutto calma
La Malva (Malva silvestris) cresce spontanea, con
notevole diffusione, nei terreni incolti, dalla pianura alle zone submontane; non
è difficile, nei mesi di aprile e maggio,
incontrare nei campi i
graziosissimi, caratteristici fiori
color lilla venati di rosa. Pertanto, se amate raccogliere voi stessi le piante
officinali, potete mettervi alla sua ricerca; ricordate che, per sfruttarne al
massimo le importanti proprietà terapeutiche, conosciute fin dai tempi più
antichi, la Malva deve essere raccolta in piena fioritura e perfettamente
essiccata all'ombra.
Fin dall'antichità, la
Malva è utilizzata come calmante,
rinfrescante, disinfiammante e antispasmodico.
Pianta delicata, indicata sia per
gli adulti che per i bambini, contiene mucillagini utili contro gli stati
infiammatori delle mucose, contro la stitichezza e per assorbire le tossine;
contiene i complessi vitaminici B1, B2 e C, carotene, Potassio, tannini,
flavonoidi la cui combinazione combatte virus e batteri sia intestinali che
polmonari. Grazie ad alcuni componenti benefici specifici, la Malva
è un ottimo diuretico naturale; è stata riscontrata inoltre la proprietà di ridurre la fragilità dei
capillari.
La
Malva si può utilizzare in infusi e decotti, in caso di stitichezza,
intestino iperattivo, laringiti, tosse, oppure in impacchi e bagni in
molteplici malesseri: infiammazioni
degli occhi, della bocca, della pelle. L’ estratto è impiegato anche nell'ambito della cosmesi, grazie alle
sue proprietà emollienti: lo si può infatti trovare nella composizione di dentifrici,
colluttori, colliri, creme,
saponette, bagnischiuma. In Omeopatia, dalla Malva viene ricavato un
rimedio per vincere le sensazioni di
solitudine e sbloccare le rigidità affettive. In Floriterapia, Mallow (Malva) è uno dei fiori
californiani, che aiuta ad aprire il
chakra del cuore e ad abbandonare la paura del contato con gli altri.
Infuso di Malva da utilizzare in casi di tosse
stizzosa, catarro bronchiale,
infiammazioni all'intestino o bruciori alle vie urinarie: versate su di
un pizzico abbondante di Malva secca (si usano tutte le parti, pianta, foglie e
fiori) un bicchiere di acqua bollente, lasciando riposare per 10 minuti prima
di bere.
Unguento della Foglia Santa E’ una ricetta di origine
popolare, da applicato alla sera sul
viso perfettamente pulito, per eliminare le prime rughe o ammorbidire la
pelle troppo ruvida, ma da utilizzare anche in caso di infiammazione cutanea o
di ulcere e afte della bocca o dolori alle gengive. Si prepara con tre parti di
Malva fresca, che si fanno bollire con quattro parti di burro, finché l'acqua
contenuta nella pianta non sia completamente evaporata.
3)
Cromodieta
Il segno del Cancro
è in assoluto il segno della nutrizione: le corrispondenze con il
corpo umano riguardano infatti il seno, con la sua funzione di nutrire
e lo stomaco,
che raccoglie gli alimenti ingeriti e li
prepara ad essere assimilati.
Fortemente legato
all’infanzia, il Cancro è il segno che
maggiormente è goloso di dolci, ma che non
ha una tolleranza altrettanto grande. In generale, non ama i gusti particolarmente forti e
piccanti. Il suo bisogno di Calcio (per evitare malattie ai denti e
fragilità muscolari) può essere
soddisfatto mediante l’assunzione di latte, formaggi magri, yogurth, cavoli
rossi, arance e limoni, uova. Tra le carni, dovrebbe preferire il pesce non
azzurro e, in particolare, i frutti di mare che contengono molto iodio. Tra i
vegetali, quelli legati a questo segno sono: la zucca, il cetriolo, gli
spinaci, la barbabietola, il sedano, le carote e i cavolfiori. Nella dieta del
Cancro non deve mancare tanta frutta fresca, ma in particolare uva e agrumi. E’
preferibile il pane di segale a quello di frumento; deve mettere nella sua dieta della vitamina E
e quella del gruppo B. Al Cancro e alle persone lunari fa benissimo il Rosmarino da utilizzare sia nei cibi sia come
infuso. Altri aromi per il segno della Luna sono finocchio, salvia, scalogno,
comino e aglio. Tutte le spezie sono
indicate. Fa molto bene al Cancro la melassa da utilizzare al posto dello
zucchero (per raffinarlo, infatti, gli vengono tolte sostanze importantissime
quali il Ferro ed altri minerali).
Un’abitudine che noi occidentali non abbiamo, ma che sarebbe importante
per il segno del Cancro, è di includere
nella dieta anche le alghe.
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UN PIANETA, UN ELEMENTO, UN RIMEDIO OMEOPATICO
Astrologia e Omeopatia: per
curare il paziente, non la malattia
CANCRO (22 Giugno 21 Luglio) - 4a Casa
LUNA – ARGENTUM METALLICUM (Cloruro, Nitrato o Carbonato d’Argento)
Segno d’Acqua, Femminile, Cardinale, Costituzione Linfatica
Domicilio della Luna,
Esaltazione di Giove
Nel corso degli ultimi decenni, molti medici
(evidentemente, di vedute non ristrette come la maggior parte dei colleghi
“ortodossi”) hanno individuato una stretta correlazione fra rimedi e terapie
naturali e segni zodiacali. Il principio è, infatti, che ogni individuo, in
base alla propria carta di nascita, può essere predisposto a particolari forme
di malessere, con modalità del tutto proprie, per niente uguali a quelle di
chiunque altro: l’interesse è pertanto rivolto non al malessere in sé, quanto
alla persona che ne è colpita, e forme patologiche, apparentemente simili, vanno curate con modalità differenti.
In particolare, come non rilevare lo stretto
rapporto che lega Astrologia e Omeopatia?
Esiste infatti un repertorio di rimedi omeopatici
che permette di associare a ogni Segno dello Zodiaco (e ad ogni pianeta) un
sale doppio, oppure un metallo, preparato secondo le regole di Hahnemann,
medico sassone del XVIII secolo,
fondatore della medicina omeopatica. Questi rimedi vengono prescritti al
malato per guarirlo dalle malattie causate da pianeti dissonanti del tema
natale.
Ma quali sono i principi della medicina omeopatica?
Il sistema terapeutico di Hahnemann si
basa su poche, semplici regole:
-
La prima, fondamento stesso del
sistema, è : “ Curare il simile con il simile”, implicita già nel nome. L’Omeopatia
(dal greco «homoios», cioè simile, e «pathos» che significa dolore) è
fondata sul concetto di similitudine
tra i sintomi prodotti dal male e il rimedio da adottare per guarire il
paziente.
-
La seconda regola è: “Curare il paziente, non la malattia”.
Per l’Omeopata, da prendersi in considerazione non è la malattia per se stessa, bensì l’uomo, nella sua totalità
di creatura mentale e spirituale, prima ancora che materiale. Una visita secondo i criteri di
Hahnemann prevede quindi, oltre ad una capillare osservazione delle specifiche
fisiche (altezza, peso, colore degli occhi e dei capelli) un lungo ed accurato
colloquio con il paziente, attraverso il quale vengono portate alla luce le
motivazioni di ordine psicologico che hanno determinato l’insorgere del
disturbo.
-
L’Omeopatia è una terapia vibrazionale, che, sfruttando il
principio della fisica quantica, proclama che la forza guaritrice di un rimedio
è inversamente proporzionale al suo peso; l’equazione potrebbe suonare: peso
minore = maggiore efficacia. I rimedi si presentano quindi in
differenti diluizioni, aventi lo scopo di trasformare la materia, di cui è
composta la sostanza, in pura energia,
in quanto nulla rimane, alla fine delle diluizioni, della sostanza originale.
Più forte è la diluizione e, paradossalmente, più forte è il potere del
rimedio.
-
“Ciò che avvelena può curare”. Infatti, molti dei rimedi
hahnnemaniani sono sostanze che, in dosi normali, possono provocare gravi
sintomi da avvelenamento negli individui sani. Anche in questo caso, è la
diluizione che fa la differenza.
-
Infine, per conferire il massimo del potere al rimedio, questo viene
sottoposto a una serie di dinamizzazioni,
sbattimenti manuali che hanno lo scopo di cambiare la forza energetica della
sostanza dandole un ordine atomico differente. In altre parole si ottiene un
medicamento che anziché «materia» contiene «antimateria”.
I principi della medicina omeopatica astrologica
sono diversi da quella puramente hahnemanniana, pur avendo in comune tra loro
il principio della similitudine. Per l’astrologo si tratta di individuare da
quale Segno, pianeta o grado provenga lo squilibrio e di privare quel punto
della sua forza negativa, somministrando, in dose omeopatica l’elemento
corrispondente al Segno o al pianeta da cui proviene l’influenza “negativa”.
A differenza del medico omeopata, il medico
astrologo, per mezzo del tema natale, è informato circa i periodi più indicati
per iniziare una cura e conosce con esattezza l’intensità e la qualità delle
energie che hanno favorito lo stato di squilibrio.
******************************************************************************
L’elemento Acqua e il Cancro:
femminilità, sensibilità, maternità
Il Cancro, segno d'Acqua, ha
un'energia legata alla crescita, alla nutrizione, alla morbidezza, squisitamente femminile o,
secondo la definizione cinese, Yin.
Questo tipo di energia è
connessa, secondo l’Omeopatia, al
temperamento Linfatico in cui predominano tratti caratteriali affettivi e
femminili, come l’immaginazione (da cui
spesso scaturisce una forte creatività),
l’attaccamento al passato, la
docilità, l’indolenza, la sensitività (a volte tanto sviluppata da accompagnarsi
a vere e proprie facoltà medianiche).
Il soggetto linfatico è lento e accogliente,
non si scalda facilmente, è piuttosto emotivo influenzabile sfugge
dall'aggressività fisica e psichica. Fisicamente, questo temperamento tende a
soffrire di edemi, con fenomeni di stasi circolatoria a causa di un lento
drenaggio che favorisce la ritenzione di acqua e scorie nei tessuti molli. Se
l’influenza della Luna nel tema natale è molto forte e disarmonica, lo
squilibrio riguarda sia il sistema
riproduttivo ( condizionato
dalle fasi lunari), sia l’apparato digerente. Gli organi
legati all'Elemento Acqua, per il Cancro, sono infatti stomaco e utero.
Gli squilibri di cui può soffrire questo
segno d’Acqua sono legate ai disturbi del sistema neurovegetativo, metabolico e
digestivo, ma soprattutto della glicemia. La tendenza al ritenzione dei liquidi
e la lentezza del metabolismo provocano edemi, suppurazioni, infezioni alla
vescica, cellulite e malattie della cute.
Il fisico cancerino tende generalmente a
dilatarsi; in particolare, la donna lunare
ha un aspetto squisitamente
femminile, con un corpo morbido e accentuate rotondità, paffuta in viso e con
mani e caviglie che tendono al gonfiore.
La tendenza ad essere molto
disponibile, ricettiva, accogliente è connaturata al tipo Acqua, materno e generoso; spesso però questa tendenza prevale,
diventando negativa e portando
alla rinuncia di sé e a un abbassamento
dell’autostima. In questo caso, il
soggetto Cancro dovrebbe far attenzione ai… campanelli
d'allarme di cui dispone in abbondanza:
prima di tutto, imparando a decodificare il linguaggio dei sogni,
attraverso i quali l’inconscio avverte:
“ Attenzione, sta facendoti del
male!” Ci sono altri campanelli d'allarme che il corpo lancia a questo
temperamento: di solito sono la caduta dei capelli(perdita di sicurezze),
l’alterazione del ciclo mestruale ( una quotidianità difficile o problemi con
la figura materna), perdita del sonno (troppa arrendevolezza), ingrassamento
(carenze affettive). L'eccesso di acqua, se da un lato rende la persona dolce e
simpatica, da un l'altro la porta a non essere volitiva e autonoma; prevalgono
in lei dipendenza, insicurezza e depressione, che alla lunga possono sfociare
in un abbassamento delle difese immunitarie localizzate e i generalizzate.
Quando il tema Natale segnala un eccesso
di elemento Acqua, per combatterlo, niente di meglio che affidarsi all’elemento
opposto e complementare, il Fuoco, che asciuga e brucia le scorie che si
accumulano nei tessuti. Pertanto, via
libera ai rimedi propri del Fuoco, come il movimento e il calore: saune,
esercizi fisici, sport.
Via libera anche ai cibi piccanti
che scaldano, ma non danno calorie, come
il peperoncino, il pepe, l'ortica, il rosmarino, ma soprattutto lo zenzero che
favorisce la circolazione linfatica. Ottimo dell'aglio dalle proprietà
antidiabetiche, diuretico tonico. Cibi che danno calore sono avena, uva, orzo,
riso integrale. Alimenti adatti al temperamento linfatico, perché depurativi e
diuretici, stimolanti e rinfrescanti,
sono ribes, sedano, prezzemolo, erba cipollina, cetriolo, porro, cipolla.
L’Argento e i suoi benefici raggi lunari
"Una grande serenità e una
sensazione di pace celestiale". E' quella pace che molti cancerini
cercano, agitandosi forsennatamente, senza mai riuscire a raggiungerla.
L’Omeopatia indica per questi
soggetti, come rimedio costitutivo, l’ Argentum Metallicum
L'Argento è un metallo
appariscente, splendente, in grado di suscitare attenzione e curiosità.
È presente in natura sia puro che sotto forma di minerale; è stato utilizzato
lungo tutto l'arco della storia sia come simbolo di potere, che a scopo curativo.
E’ un metallo molto duttile e
malleabile, appena più duro dell'Oro. È il migliore conduttore di calore e di
elettricità fra tutti i metalli.
In Omeopatia, l'Argento richiama tutte le patologie a
carico dei nervi, che possono essere
considerate come… l’impianto elettrico e di conduzione del corpo.
Si dice che "il silenzio è d'Oro, la parola d'Argento"; Argentum
Metallicum è il rimedio degli oratori, adatto a tutti coloro che
utilizzano la voce fino allo sfinimento, risolvendo patologie come l'afonia da
sforzo.
Identikit del tipo Argentum metallicum
L'Argento omeopatico è indicato
per i soggetti che, al pari dell’Argento, appaiono luccicanti, appariscenti e
sono oggetto di ammirazione da parte degli altri, nell’esercizio di attività
intellettuali, come parlando o scrivendo. Essi riescono ad argomentare molto
intensamente e appassionatamente, sono
molto abili a convincere e persuadere ( non di rado esercitano la professione
di avvocato o venditore). Tuttavia, a volte,
quando riscontrano una forte resistenza da parte dell’altro, possono
lasciarsi andare ad eccessi di collera, anche violenti, sino a perdere
l’autocontrollo (e anche l’equilibrio). A livello fisico, la loro
loquacità li porta a perdere la voce, o alla formazione di noduli alle
corde vocali. La presenza di crampi muscolari, paragonabili a “scosse
elettriche”, è molto frequente.
Il tipo Argentum dovrebbe passare
molto tempo all’aria aperta (che è per lui una vera e propria medicina),
cercando di lasciare poco spazio all’innata pigrizia, che lo porterebbe a
poltrire a letto oltre il normale, peggiorando così i suoi malesseri.
L’Argento omeopatico è indicato per le persone statiche,
introspettive, che appaiono invecchiate, la cui mente è sempre piena di
pensieri, che non si danno pace.
Sono individui sempre agitati, ipocondriaci, che faticano
trovare una loro dimensione ideale.
Argentum metallicum dà sollievo ai malesseri di cui inevitabilmente
sono vittime questi soggetti: mal di testa, vertigini, malesseri digestivi
causati dalla continua tensione.
Inoltre, Argentum metallicum svolge la sua azione principale sulle
cartilagini e su alcuni tessuti con disturbi nervosi, recando sollievo in casi
di:
-
debolezza
muscolare con tremore, crampi nelle membra, dolori articolari senza gonfiore;
-
sensazioni di vuoto nel capo con vertigine;
-
infiammazione delle palpebre, pruriti
all’interno dell’orecchio;
-
faringite cronica con gonfiore della
gola;
-
tosse
secca da eccitazione;
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II) Un rimedio floreale per
il CANCRO: N° WHITE CESNUT
Per interrompere quell’insistente dialogo con
se stessi
Il vostro cervello assomiglia molto al glifo
del vostro segno: due elementi uguali e disposti simmetricamente, ma
assolutamente ripiegati su se stessi, e senza la minima apertura all’esterno.
Allo stesso modo, voi nativi del Cancro tendete a un dialogo interiore che fa
pensare…a un criceto in gabbia che, nervosissimo, continua a girare sulla sua
ruota, incessantemente, senza mai cambiare direzione. Con una differenza: in
gabbia, vi mettete da voi stessi, a volte volete convincervi che nessuno è in
grado di capirvi. Così, continuate all’infinito questo incessante dialogo
interiore, fino a perdere lucidità. Per fortuna, il rimedio N° 35 è in grado di
mettere ordine nel guazzabuglio della vostra mente.
“Per
quelli che non possono impedire alla loro mente di avere pensieri, idee,
ragionamenti che non desiderano. Questo normalmente accade nei momenti in cui
il loro interesse per il presente non è abbastanza forte da occupare del tutto
la loro mente. Si tratta di pensieri che preoccupano e che, se cacciati per un
momento, ritornano. Sembra che essi girino in tondo e impongano una tortura
mentale. La presenza di questi pensieri spiacevoli toglie la pace e impedisce
di concentrarsi sul lavoro o il piacere quotidiano”.
La
pianta L’Ippocastano Bianco
(Aesculus
Hippocastanum) è una pianta
maestosa, che può raggiungere i 30 metri di altezza, con una chioma folta e regolare, con
andamento tondeggiante.. Possiede un tronco robusto, con corteccia
bruno/rossiccia o bruno/grigiastra Le foglie, di colore verde scuro, sono
opposte, composte da cinque o sette foglie
lanceolate.
White
Chesnut è originario dell’Europa
centrale, del Caucaso e della regione dei Balcani; da rustica, questa pianta
viene oggi coltivata a scopo ornamentale anche in Italia, fino a un’altitudine
di 800 metri.
Fiorisce fra
la fine di maggio e l’inizio di giugno. I fiori, bisessuali, sono di colore
bianco, macchiati di giallo e di rosso,
e sono raccolti in grappoli a piramide, rivolti verso il basso.
Il rimedio
Per la preparazione di White Chestnut si utilizzano i fiori della stessa pianta usata per Chestnut Bud (Aesculus hippocastanum). In
questo caso, Bach sai serve del metodo della solarizzazione, utilizzando i grappoli con infiorescenze sia
maschili che femminili, doppi o singoli. I fiori, posti in una bacinella di pura acqua di fonte, vanno tenuti al sole
per circa quattro ore durante le ore
più calde della giornata.
I bianchi fiori di White Chestnut non sembrano avere una struttura ben
definita, lasciano nell'osservatore un'impressione di irregolarità, sembrano
infatti aprirsi a caso in tutte le direzioni. Pochi di essi producono semi, e
ancor minore è il numero di quelli che arrivano a generare frutti.
Come è facilmente intuibile, pur
trattandosi dello stesso albero, la differenza di utilizzo e la differente
tecnica di “estrazione” dei rimedi N° 7 e N° 35 producono effetti diversi, ma
con un comune denominatore: la presenza/assenza mentale, l'essere qui
ed ora nel momento presente. Mentre con Chestnut Bud la mente è
proiettata nel futuro, nello stato White Chestnut è come bloccata in un circolo
vizioso, in una sorta di prigione mentale fatta di uno o più pensieri
ricorrenti che sembra impossibile spegnere, e che inevitabilmente allontanano
dal presente e, conseguentemente, dalla realtà e dalla vita.
L’Ippocastano bianco aiuta a
ritrovare il proprio equilibrio e a rilassare la mente, a dominare i pensieri,
che diventano costruttivi e legati alla realtà;
intuito e creatività vengono così potenziati.
Assumere il rimedio White Chestnut aiuta il cervello a recuperare la
sua funzione di filtro permeabile, in modo che possa ricominciare a ricevere
dall'Io Superiore le informazioni necessarie a stabilire le giuste priorità, e,
quindi, ad eseguire i suoi compiti in ordine d'importanza, con ritrovata
efficienza, chiarezza di pensiero, e con la giusta serenità mentale.
Chi ha bisogno di WHITE CESNUT?
L’Ippocastano bianco è il rimedio adatto a chi è ossessionato da
pensieri che si ripetono continuamente e
che si vorrebbero eliminare; questi pensieri, generalmente riconducibili ad un
solo problema, si rincorrono senza posa,
impediscono alla mente di fare chiarezza. L’individuo White Chesnut tende a
parlare sempre dello stesso argomento, soffre di una preoccupazione nervosa,
non riesce a stare calma, non riesce a concentrarsi sulle occupazioni
quotidiane., non riesce a rilassarsi, riprende in continuazione lo stesso
discorso. La sua sofferenza è causata
proprio dall’impossibilità di liberarsi dai pensieri ripetitivi: vi è una
tensione mentale logorante, senza possibilità di concentrarsi sul presente.
Manca la pace della mente, necessaria, come ricorda Bach, per godersi i piaceri
quotidiani. Queste persone hanno grandi difficoltà a prender sonno, in quanto è
quasi impossibile staccare la spina della mente. La tensione mentale si
prolunga anche nel sonno e spesso si viene svegliati con la netta sensazione
che la mente stia girando a velocità vertiginose..
I mali del corpo e dello
spirito
La tensione mentale viene
somatizzata spesso con mal di testa, dolori alla fronte, al collo e tensione
agli occhi, oltre al digrignare i denti nel sonno. Spesso anche in stato di
veglia sono persone che “ruminano”, masticando continuamente con la
mandibola.
Questo superlavoro, continuo
quanto inutile, può degenerare in:
- cefalea;
- stanchezza cronica;
-
insonnia;
-
confusione mentale;
-
depressione, ansia, angoscia;
- disturbi ossessivi e
compulsivi;
- tic;
-
singhiozzo;
-
dolori addominali o renali causati da pensieri ossessivi;
-
impotenza, calo della libido, anorgasmia da tortura mentale;
- tossicodipendenza;
- disturbi psichici propri della
vecchiaia, come pensieri frustranti ossessivi e scoraggianti
Le parole di Bach: “Io
ti aiuto a concentrare i tuoi pensieri
sull’essenziale. Ritrovi uno stato di
quiete interiore da cui possono poi emergere da sé le soluzioni del problema”.
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Una Pietra per il CANCRO
OPALE: la gemma di Fuoco che regala ottimismo e
dinamismo
Le sue generalità
L'Opale è un minerale amorfo (composto da Ossido di Silicio e Acqua ),
ha un colore variabile dal trasparente al bianco latte, con una infinità di
differenti tonalità intermedie (verde, rosso, giallo marrone nero). Il
contenuto in acqua può arrivare fino al 20%. La formazione dell'Opale avviene
mediante il lento deposito geologico di un gel colloidale di Silice a bassa temperatura. Il fascino dell’Opale è
dovuto al misterioso gioco di colori che, a seconda della luce, si sviluppa
sotto la sua superficie bianco-lattigginosa. O meglio, misterioso fino alla
prima metà del secolo scorso; solo nel 1960, infatti, alcuni scienziati
Australiani analizzarono gli Opali con un microscopio elettronico e scoprirono che l'opalescenza, il gioco di colori e di luce, sono dovuti
ad effetti di interferenza e alla diffrazione della luce, causata, a sua volta,
dalla regolare disposizione delle sferette di Silice.
Riscaldamento un Opale se ne produce la disidratazione e, pertanto,
la perdita dell'effetto di opalescenza; una parziale reidratazione è possibile con prolungata immersione della pietra danneggiata in acqua.
Il nome di
Opale ha radice comune nel Sanscrito upala,
nel Greco opallios
(che tradotto significa colore che cambia) e
nel latino opalus
(il cui significato è pietra
preziosa di
svariati elementi). Questo dimostra che gli
antichi avevano già conoscenza della
proprietà di rifrazione della luce degli Opali.
Di Opale esistono molte varietà, fra cui l'Opale comune, l'Opale nobile, l'Opale nera,
l'Opale d'acqua , l'Opale di fuoco, lOopale xiloide e la
Ialite.
Anticamente, l'Opale
veniva estratto dalle miniere
ungheresi, ma attualmente è l'Australia il maggior fornitore mondiale. Quasi il 95%
di tutti gli Opali presenti viene dalle miniere Australiane, mentre il
rimanente cinque per cento si trova in Messico e nel Brasile del nord, e anche
negli USA (Idaho e Nevada);
recentemente, esemplari di Opale sono stati ritrovati anche in Etiopia e nel
Mali.
La storia degli Opali australiani comincia milioni di anni
fa, quando parte del continente era coperta dal mare e il sedimento pietroso
era depositato lungo la battigia. Quando la massa d'acqua rifluì, emersero
pietre grezze bellissime, contenenti Silicio, che superavano di gran lunga la bellezza
dell'Opale ungherese per vigore e brillantezza.
Simboli, curiosità e leggende
-
L’Opale, conosciuto per la sua proprietà di
scomporre la luce in mille colori, era ritenuto dagli antichi in grado di schiarire le idee e rafforzare la
memoria.
-
I Romani credevano donasse capacità profetiche a
chi la indossava.
-
Lo storico romano Plinio
descrisse l'Opale come la sintesi della
bellezza di tutte le altre gemme:
il Fuoco del Rubino, la brillantezza viola
dell'Ametista, il giallo dorato del Topazio, il blu profondo dello Zaffiro, che
brillano tutti insieme in una sorta di fuoco artificiale assai suggestivo.
-
" Ora,
che il Dio melanconico ti protegga, e che il sarto faccia i tuoi indumenti di
mutevole taffettà, poiché la tua mente è un Opale”, scriveva Shakespeare
nella "Dodicesima notte",
considerando l'Opale simbolo dell'incostanza oscillante. Il
drammaturgo paragonava infatti il
fenomeno della rifrazione al gioco capriccioso della mente.
-
Nel diciannovesimo secolo, l’Opale fu
considerato portatore di sventura per colpa della trama di un famoso romanzo
dell'epoca di Sir Walter Scott; la forza vitale dell'eroina è infatti racchiusa
nello splendido Opale che indossa nei capelli, ma, quando si spegne la fiamma
dell'Opale, anche la vita della fanciulla si esaurisce.
-
Si dice che si debba preferire adorarsi di
Opali del colore in sintonia con l'umore
del momento: questa pietra, infatti, pare racchiuda le umane emozioni, che
possono sempre rinnovarsi.
-
La regina Vittoria amava gli Opali e spesso
li regalava come dono di nozze.
-
Secondo una leggenda
degli aborigeni australiani, il loro creatore venne sulla terra trasportato
dall'arcobaleno, per portare un messaggio di pace all'umanità. E quando alla
fine toccò terra, la pietra prese vita e comincio ad emettere tutti i colori
dell'arcobaleno.
-
L'archeologo Louis Leaky
trovò in una caverna del Kenia manufatti di Opale risalenti a 6000 anni or sono.
Le sue proprietà per lo
spirito
L’Opale è in sintonia con il
sesto chakra, denominato anche “Terzo
Occhio”, che ha sede nel mezzo della fronte,
“Pietra
dei visionari" è una delle tante definizioni attribuite all’Opale, perchè si pensa consenta all’individuo di
entrare in sintonia con il proprio Io interiore e di far luce sulle proprie
emozioni, accedendo alla coscienza Cosmica. Viene pertanto considerato anche la pietra
della Verità e della Giustizia, perché spazza via, in chi la indossa, qualsiasi
dubbio e qualsiasi esitazione.
E’ dunque in grado di favorire l’ispirazione e la creatività, di
sviluppare intuito, donando momenti di chiaroveggenza.
Stimola la gioia di vivere e
l'ottimismo, rende allegri e aperti alla vita e, di conseguenza, attraenti e
seducenti.
Predispone al cambiamento, consente di prendere decisioni illuminate.
Aiuta anche ad eliminare sentimenti negativi quali l'invidia, l'avidità e la
paura. L’Opale è portatore di amore e di amicizie sincere.
Le sue proprietà per il corpo e la mente
Così come
spazza via dalla mente dubbi, paure ed esitazioni, l’Opale scioglie tutte le forme di cristallizzazione del corpo, alzando le
difese immunitarie. La sua azione benefica migliora le funzioni dell’apparato
digerente. Influisce positivamente sulle articolazioni e stimola il muscolo
cardiaco. Se si passa delicatamente un Opale sugli occhi chiusi, si riacquista la luminosità dello sguardo.
Aumenta l'assimilazione delle proteine.
Consigli per l’utilizzo
-
La sua
azione sarà potenziata se abbinata ad un generatore di Cristallo di Rocca, la
cui punta andrà rivolta verso l'esterno.
-
Si deve portare a contatto di pelle.
-
Potete
provare ad utilizzarlo nell’acqua del bagno: ponete sul fondo della vasca
alcuni Opali e riempitela d'acqua fino a che le pietre siano coperte. Lasciate
riposare per almeno due ore, così che le energie possano trasmettersi
all'acqua. In seguito, riempite completamente la vasca e rilassatevi per almeno 30 minuti .
-
Potete preparare un unguento con un metodo molto semplice ma
molto efficace: procuratevi una bottiglietta di vetro trasparente perfettamente
pulita e inserite all'interno un Opale,
poi riempite con olio di mandorle dolci o di sesamo. Lasciate la pietra
all'interno della bottiglia per almeno 21 giorni, tempo necessario per far sì
che l'olio assorba le qualità della pietra. Avrete così a disposizione un olio
vibrazionato, con il quale potrete massaggiare il Terzo Occhio, in caso di
decisioni difficili o quando avete necessità di ispirazione dall’Universo.













