Astrologia celtica
V°) Grazie all’ASTROLOGIA CELTICA faremo conoscenza delle piante che corrispondono ai segni zodiacali della cultura druidica, e vedremo le corrispondenze con i nostri segni.
UN ALBERO PER AMICO
L’Albero è uno dei temi simbolici più ricchi, al quale scrittori e pensatori di ogni tempo e cultura hanno dedicato una quantità tale di testi da riempire, da soli, gli scaffali di un’importante biblioteca.
Simbolo stesso della Vita in continua evoluzione, l’albero a foglie caduche, con i suoi mutamenti stagionali, rappresenta il carattere ciclico dell’evoluzione cosmica, in cui si alternano morte e rigenerazione. L’Albero è il ponte fra i tre livelli del cosmo: quello sotterraneo, per le radici che affondano nella profondità della terra, quasi a voler raggiungere gli Inferi; quello terreno, per il tronco, immagine di solidità tutta materiale; quello celeste, per i rami che anno dopo anno, si slanciano alla conquista dell’Alto. Nella raffigurazione dell’Albero sono presenti tutti e quattro le energie: l’Acqua, mediante la linfa che circola nelle sue vene; la Terra attraverso la sua stessa struttura; l’Aria, elemento senza il quale non sarebbe possibile il processo di fotosintesi; il Fuoco, che proprio dal legno prende vita.
Infine, l’Albero è la raffigurazione dell’Uomo stesso, che partecipa delle quattro energie elementari e che, pur affondando la parte meno nobile di sé nel mondo sotterraneo delle emozioni più basse, ha come destinazione la consapevolezza dell’Illuminazione, che lo riporta alla sua origine divina.
Anche nella cultura celtica, come del resto in tutte le culture più antiche, si tendeva a riscontrare una profonda correlazione tra uomo e cosmo. I Druidi affermavano che ogni individuo nasce sotto l’influenza di una costellazione, alla quale corrisponde un albero o una pianta, che fa da tramite fra l’energia terrestre umana e l’energia celeste degli astri. Pertanto, ogni individuo alla nascita è influenzato dalle caratteristiche della costellazione e del vegetale corrispondente.
Non esistendo testi scritti, è possibile conoscere l’antica cultura celtica solo attraverso le ricostruzioni degli studiosi moderni, spesso in disaccordo fra di loro.
Pertanto, di Astrologia Celtica esistono un gran numero di forme, con codificazioni diverse, tutte aventi però un tratto comune: l’analogia individuo-albero. Io ho scelto questa, perché mi sembra particolarmente interessante la corrispondenza quasi perfetta fra le caratteristiche indicate per l’albero/segno celtico e il segno nostro zodiacale.
Come fare amicizia con il proprio albero…
…Per assorbire la sua energia! Sì, perché conoscere il proprio albero può essere curioso, interessante, ma sapere come comunicare con esso e realizzare una sorta di simbiosi può essere utile per aumentare il nostro stato vitale. Chi possiede un giardino, o perlomeno un terrazzo, non ha problemi: può facilmente acquistare un esemplare, anche giovanissimo e quindi molto piccolo, e prodigargli tutte le cure necessarie. E’ un ottimo esercizio stargli accanto almeno una decina di minuti, confidandogli problemi, speranze, desideri, preoccupazioni, in un clima di concentrazione e raccoglimento. Non è escluso che, misteriosamente, vi arrivino risposte, ispirazioni, consolazione.
Per chi non può coltivare la propria piantina, una soluzione è quella di cercarne un esemplare nei boschi o nei giardini pubblici e recarsi periodicamente a trovarla, abbracciandola ad occhi chiusi per qualche minuto, per assorbirne le vibrazioni. Se è possibile, sdraiatevi sotto di esse ed eseguite una breve meditazione verde: ad occhi chiusi, visualizzate le sue radici che vi regalano la loro linfa, il tronco che vi sorregge, le foglie che vi accarezzano. Il tutto, per almeno un quarto d’ora.
Finita la meditazione, vi sentirete sorprendentemente rinvigoriti. Se anche questa soluzione risulta impossibile, non vi resta che acquistare un poster che raffiguri il vostro amico fronzuto e appenderlo in camera vostra. In questo caso, potrete eseguire la stessa meditazione sdraiati sul letto, possibilmente con un sottofondo musicale adeguato e bruciando un bastoncino d’incenso naturale. Quindi, ad occhi chiusi, respirate profondamente, senza fare pause fra un respiro e l’altro. Immaginate di essere sdraiati in un bosco, sotto il vostro albero; ascoltate il vento che fa stormire le foglie e il canto degli uccelli fra i rami; sentite il vostro corpo nutrito dalla linfa che arriva dalle radici.
UN ALBERO PER AMICO
L’Albero è uno dei temi simbolici più ricchi, al quale scrittori e pensatori di ogni tempo e cultura hanno dedicato una quantità tale di testi da riempire, da soli, gli scaffali di un’importante biblioteca.
Simbolo stesso della Vita in continua evoluzione, l’albero a foglie caduche, con i suoi mutamenti stagionali, rappresenta il carattere ciclico dell’evoluzione cosmica, in cui si alternano morte e rigenerazione. L’Albero è il ponte fra i tre livelli del cosmo: quello sotterraneo, per le radici che affondano nella profondità della terra, quasi a voler raggiungere gli Inferi; quello terreno, per il tronco, immagine di solidità tutta materiale; quello celeste, per i rami che anno dopo anno, si slanciano alla conquista dell’Alto. Nella raffigurazione dell’Albero sono presenti tutti e quattro le energie: l’Acqua, mediante la linfa che circola nelle sue vene; la Terra attraverso la sua stessa struttura; l’Aria, elemento senza il quale non sarebbe possibile il processo di fotosintesi; il Fuoco, che proprio dal legno prende vita.
Infine, l’Albero è la raffigurazione dell’Uomo stesso, che partecipa delle quattro energie elementari e che, pur affondando la parte meno nobile di sé nel mondo sotterraneo delle emozioni più basse, ha come destinazione la consapevolezza dell’Illuminazione, che lo riporta alla sua origine divina.
Anche nella cultura celtica, come del resto in tutte le culture più antiche, si tendeva a riscontrare una profonda correlazione tra uomo e cosmo. I Druidi affermavano che ogni individuo nasce sotto l’influenza di una costellazione, alla quale corrisponde un albero o una pianta, che fa da tramite fra l’energia terrestre umana e l’energia celeste degli astri. Pertanto, ogni individuo alla nascita è influenzato dalle caratteristiche della costellazione e del vegetale corrispondente.
Non esistendo testi scritti, è possibile conoscere l’antica cultura celtica solo attraverso le ricostruzioni degli studiosi moderni, spesso in disaccordo fra di loro.
Pertanto, di Astrologia Celtica esistono un gran numero di forme, con codificazioni diverse, tutte aventi però un tratto comune: l’analogia individuo-albero. Io ho scelto questa, perché mi sembra particolarmente interessante la corrispondenza quasi perfetta fra le caratteristiche indicate per l’albero/segno celtico e il segno nostro zodiacale.
Come fare amicizia con il proprio albero…
…Per assorbire la sua energia! Sì, perché conoscere il proprio albero può essere curioso, interessante, ma sapere come comunicare con esso e realizzare una sorta di simbiosi può essere utile per aumentare il nostro stato vitale. Chi possiede un giardino, o perlomeno un terrazzo, non ha problemi: può facilmente acquistare un esemplare, anche giovanissimo e quindi molto piccolo, e prodigargli tutte le cure necessarie. E’ un ottimo esercizio stargli accanto almeno una decina di minuti, confidandogli problemi, speranze, desideri, preoccupazioni, in un clima di concentrazione e raccoglimento. Non è escluso che, misteriosamente, vi arrivino risposte, ispirazioni, consolazione.
Per chi non può coltivare la propria piantina, una soluzione è quella di cercarne un esemplare nei boschi o nei giardini pubblici e recarsi periodicamente a trovarla, abbracciandola ad occhi chiusi per qualche minuto, per assorbirne le vibrazioni. Se è possibile, sdraiatevi sotto di esse ed eseguite una breve meditazione verde: ad occhi chiusi, visualizzate le sue radici che vi regalano la loro linfa, il tronco che vi sorregge, le foglie che vi accarezzano. Il tutto, per almeno un quarto d’ora.
Finita la meditazione, vi sentirete sorprendentemente rinvigoriti. Se anche questa soluzione risulta impossibile, non vi resta che acquistare un poster che raffiguri il vostro amico fronzuto e appenderlo in camera vostra. In questo caso, potrete eseguire la stessa meditazione sdraiati sul letto, possibilmente con un sottofondo musicale adeguato e bruciando un bastoncino d’incenso naturale. Quindi, ad occhi chiusi, respirate profondamente, senza fare pause fra un respiro e l’altro. Immaginate di essere sdraiati in un bosco, sotto il vostro albero; ascoltate il vento che fa stormire le foglie e il canto degli uccelli fra i rami; sentite il vostro corpo nutrito dalla linfa che arriva dalle radici.













